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In un momento particolarmente delicato per la viabilità del comprensorio ionico, la Città Metropolitana di Messina ha promosso stamane, a Palazzo dei Leoni, un tavolo tecnico volto a coordinare in modo unitario tutti gli enti coinvolti nella gestione della passerella di collegamento tra i Comuni di Nizza di Sicilia e Alì Terme, infrastruttura situata sul torrente Fiumedinisi e divenuta strategica alla luce delle criticità emerse nelle ultime settimane.

L’iniziativa, fortemente voluta e promossa dal sindaco metropolitano Federico Basile, si inserisce nel percorso di confronto avviato dai due Comuni interessati, dalle sollecitazioni portate in Consiglio metropolitano dal consigliere Domenico Santisi e dalle interlocuzioni avviate dall’on. Bernadette Grasso con il Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, dove si terrà un ulteriore chiarimento tecnico sul tema.

Alla riunione, alla quale non ha potuto prendere parte il sindaco metropolitano Federico Basile per impegni istituzionali, hanno partecipato il direttore generale Giuseppe Campagna, il capo di Gabinetto Lalla Parisi e il responsabile del Servizio di Gabinetto Gaetano Maggioloti, insieme al sindaco di Nizza di Sicilia, Natale Briguglio, presente anche in rappresentanza del commissario straordinario del Comune di Alì Terme, Giovanni Cocco, e ai rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, Anas, del Consorzio Webuild – Messina Catania Lotto Nord e dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana.

Il confronto, ampio e articolato, ha consentito di analizzare le diverse proposte operative utili a fronteggiare le difficoltà determinate sia dai lavori del nuovo tracciato ferroviario sia dai danni provocati dal ciclone Harry, che hanno ulteriormente aggravato la fragilità della rete viaria locale.

Tra le ipotesi discusse è stata valutata la possibilità che Anas trasferisca ai due Comuni ionici le risorse destinate alla demolizione della passerella, così da consentire una gestione più diretta dell’infrastruttura. RFI ha manifestato disponibilità a sostenere i costi della manutenzione ordinaria, stimati in circa 28 mila euro annui, mentre il Consorzio Webuild si è detto pronto a garantire la copertura finanziaria di eventuali interventi straordinari che dovessero rendersi necessari. Qualora tali proposte trovassero una convergenza, saranno disciplinate da specifiche convenzioni che definiranno gli aspetti operativi, giuridici e finanziari, con un orizzonte temporale fissato al 31 dicembre 2030 o, comunque, fino al completamento dei lavori di raddoppio ferroviario.

Al termine dell’incontro, i lavori sono stati aggiornati a una decina di giorni, così da consentire ulteriori verifiche e approfondimenti operativi.

«Il tavolo di oggi – ha dichiarato il direttore generale Giuseppe Campagna – rappresenta un passaggio essenziale per assicurare un confronto trasparente e costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti. In una fase così complessa per la viabilità del territorio, è fondamentale lavorare in modo coordinato, valutando ogni proposta utile a garantire continuità e sicurezza alle comunità locali. La collaborazione istituzionale è la strada più efficace per affrontare le criticità e accompagnare il territorio durante la realizzazione di opere strategiche come il raddoppio ferroviario».