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Una lite scaturita da un banale rifiuto si è trasformata in tragedia nella tarda serata di ieri, lunedì 29 giugno, a Reggio Emilia. Raffaele Stipa, 67 anni, stimato pizzaiolo originario di Capo d’Orlando, è stato ucciso a coltellate all’interno del suo locale, la pizzeria “Yoghi” di via Gran Sasso d’Italia, nel quartiere Buco del Signore.

La Polizia di Stato ha già individuato e arrestato nella notte il presunto responsabile del delitto, un uomo di 43 anni del posto, cliente abituale del locale.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti della Squadra Mobile, l’aggressore sarebbe entrato nella pizzeria intorno alle 22:30 pretendendo, per l’ennesima volta, del cibo gratis. Di fronte al fermo diniego del titolare – che secondo alcune testimonianze avrebbe risposto: “Te ne ho già offerte tre, ora basta” – è nato un acceso diverbio.

In pochi istanti la situazione è precipitata: l’uomo ha estratto un coltello colpendo ripetutamente e mortalmente Stipa. Nel drammatico tentativo di fare da scudo al fratello e placare la furia dell’assalitore, è rimasta ferita a un braccio anche la sorella della vittima, Antonella Stipa (52 anni), con cui Raffaele gestiva l’attività da oltre vent’anni. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova; le sue condizioni sono gravi ma fortunatamente non si trova in pericolo di vita.

Subito dopo l’aggressione, l’omicida è fuggito facendo perdere le proprie tracce. I sanitari del 118, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del sessantasettene all’interno del locale. Le indagini e le ricerche, coordinate immediatamente dalla Polizia, hanno dato i loro frutti intorno alle 2:00 del mattino, quando gli agenti hanno rintracciato e bloccato il fuggitivo, conducendolo in questura con l’accusa di omicidio e tentato omicidio.

Comunità sotto choc tra l’Emilia e la Sicilia. La notizia ha destato profondo sgomento e dolore sia a Reggio Emilia – dove Raffaele era arrivato circa trent’anni fa per inseguire i propri sogni imprenditoriali ed era benvoluto da tutto il quartiere per la sua straordinaria gentilezza – sia a Capo d’Orlando, sua terra d’origine dove risiede ancora gran parte della famiglia Stipa e dove la tragica notizia è rimbalzata nelle prime ore di questa mattina, lasciando l’intera comunità nebroidea sotto choc. Aspetto i dettagli formali delle autorità per i successivi aggiornamenti sul quadro giudiziario.

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