Dopo il grande successo di Taormina, dove, nell’ambito del Nations Award, l’arch. Mario Cucinella è stato premiato al Teatro Antico come punto di riferimento mondiale nel campo della sostenibilità ambientale, il grande dibattito sull’architettura contemporanea è sbarcato ieri pomeriggio a Messina. Oltre 150 architetti hanno riempito il giardino del Vittoria House of Charme, assistendo con grande interesse a un evento di altissimo valore culturale e formativo, promosso dall’Ordine degli Architetti di Messina e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo sotto il coordinamento dei rispettivi presidenti Giovanni Lazzari e Anna Carulli.
Il pomeriggio si è aperto con un prologo, un momento istituzionale di forte impatto emotivo e simbolico, dedicato alla premiazione dei colleghi che hanno raggiunto lo straordinario traguardo del cinquantesimo anno di iscrizione all’ordine. A consegnare i riconoscimenti, in un ideale passaggio di testimone generazionale, sono stati i consiglieri giovani dell’ordine e della fondazione stessa.
Subito dopo si è entrati nel vivo con l’attesissima Lectio Magistralis di Mario Cucinella dal titolo “Empatia Creativa”, che ha letteralmente catturato la platea. L’architetto ha spiegato come la vera sostenibilità non sia un semplice fatto tecnico o una sovrapposizione meccanica di impianti, come l’aggiunta tardiva di pannelli solari, ma un autentico atteggiamento culturale e progettuale. Nella sua visione, l’empatia rappresenta la capacità profonda e intima dell’architetto di mettersi in ascolto di ciò che preesiste: da un lato il clima, il sole, il vento e la materia locale, recuperando quel sapere antico delle architetture vernacolari che dialogavano naturalmente con l’ambiente; dall’altro le persone, rimettendo l’uomo e il suo benessere psicofisico al centro della comunità. La creatività diventa così il motore della trasformazione, lo strumento per tradurre questa sintonia invisibile in spazi contemporanei e innovativi. Cucinella ha così invitato i presenti a immaginare edifici a “bassa tecnologia visibile”, capaci di far lavorare la forma stessa e i materiali per catturare l’energia o proteggere dal calore, avvicinandosi alla complessità della natura piuttosto che all’artificio meccanico, attraverso una progettazione ad alto grado di empatia che non impone se stessa contro l’ambiente, ma si sviluppa in profondo accordo con esso.
Al termine della densa sessione formativa, che ha garantito ai partecipanti il riconoscimento di due crediti formativi, la serata si è spostata sul terrazzo del Vittoria House of Charme, dove i tantissimi partecipanti si sono salutati con un aperitivo, scambiandosi riflessioni e commenti stimolanti di fronte allo splendido e suggestivo panorama del porto di Messina.



