Condividi:

Una violentissima lite familiare si è trasformata in tragedia nella mattinata di oggi, sul lungomare di Riposto, noto comune della riviera ionica catanese. Al culmine di un acceso alterco legato a contrasti pregressi, un uomo di 63 anni ha inseguito e ucciso il fratello minore a colpi di mannaia.

La vittima, il sessantenne Natale Guarrera, è deceduta poco dopo il ricovero in ospedale a causa delle profonde ferite riportate al collo. Il dramma si è consumato intorno alle prime ore della giornata in via Duca del Mare, a pochi passi dalla pescheria gestita dalla vittima. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli investigatori, i due fratelli – entrambi storici rivenditori di pesce della zona – avrebbero iniziato a discutere animatamente all’interno o nei pressi dell’attività commerciale .La discussione è degenerata rapidamente: il fratello maggiore, Giovan Battista Guarrera, ha improvvisamente impugnato una pesante mannaia da macellaio.

Nel disperato tentativo di sfuggire alla furia del congiunto, Natale Guarrera ha tentato una fuga a piedi correndo lungo il litorale. L’aggressore lo ha però inseguito sul lungomare, raggiungendolo e colpendolo ripetutamente con estrema violenza.

La scena si è svolta sotto gli occhi terrorizzati dei passanti. Nelle fasi più concitate dell’aggressione, due persone sono rimaste ferite nel tentativo di bloccare la furia dell’uomo e separare i due fratelli. Tra i feriti figura anche il figlio dello stesso aggressore (nipote della vittima), rimasto coinvolto direttamente nella colluttazione. I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto insieme a un’eliambulanza, hanno prestato le prime cure a Natale Guarrera, le cui condizioni sono apparse subito disperate.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma i medici non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita; il decesso è sopravvenuto poche ore dopo a causa dell’ingente perdita di sangue causata dai colpi inferti al collo.I Carabinieri della compagnia locale sono intervenuti tempestivamente sul luogo del delitto, bloccando e arrestando Giovan Battista Guarrera con l’accusa di omicidio.

L’arma del delitto è stata sequestrata per i successivi rilievi scientifici.I militari dell’Arma stanno ascoltando i testimoni e i familiari per ricostruire l’esatto movente del delitto. Da quanto emerso dalle primissime informazioni, i due fratelli erano da tempo ai ferri corti a causa di vecchi rancori e dissidi di natura economica legati alla gestione delle rispettive attività nel settore ittico. La comunità di Riposto è rimasta profondamente scossa da questo improvviso e brutale episodio di violenza.

Secret Link