Un gran successo ha registrato la manifestazione “L’arte e l’equilibrio” svolta ieri in Piazza Marconi dove a catturare la scena è stato il tanto atteso ballo delle bambine con i papà.
Evento curato dall’A.D.S. (Associazione Sportiva Dilettantistica) Kim Long Sicilia, la manifestazione, arrivata quest’anno alla quarantunesima edizione, ha emozionato gli spettatori con uno spettacolo che ha coniugato l’eleganza della danza con la nobile disciplina delle arti marziali mettendo in scena tematiche attuali e di rilevante importanza come il contrasto al bullismo e alla violenza, l’accettazione di sé, il rispetto delle differenze, la libertà di espressione e il valore dell’inclusione.
“Attraverso il nostro linguaggio, che è quello della danza e delle arti marziali, raccontiamo il viaggio dello Yin e dello Yang, due forze apparentemente contrarie che attraversano la natura, le relazioni umane e ciascuno di noi – dichiara il presidente dell’Associazione Azzurra Branca – Lo spettacolo si sviluppa in 4 atti: la nascita, il conflitto, la trasformazione ed infine l’equilibrio. É un percorso che parla di crescita, di incontro e di comprensione. Spesso tendiamo a vedere ciò che è diverso da noi come qualcosa da combattere o da superare, mentre il messaggio che vogliamo trasmettere è che proprio nelle differenze risiede la possibilità di crescita e di arricchimento . La coreografia “Padre – Figlia” – continua – rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’equilibrio tra gli opposti. Convivono, infatti, forza e tenerezza, guida e fiducia, protezione e libertà. Energie diverse che non si annullano a vicenda ma si sostengono e si arricchiscono. È il momento in cui il tema dello yin e dello yang diventa emozione, affetto e legame, perché il vero equilibrio non è qualcosa di astratto” .
Ed è così che quest’anno, come da 41 anni a questa parte, i maestri Nino Branca e Maria Crupi attraverso i loro spettacoli scelgono di rappresentare delle tematiche importanti, avvalendosi anche di validi professionisti come gli istruttori Giada Branca, Salvatore Branca e Federica Ferreri.
“In 41 anni abbiamo visto passare intere generazioni – conclude Azzurra Branca -. Bambini diventati adulti, allievi diventare genitori , famiglie che hanno scelto di condividere con noi un tratto importante del loro cammino. In tutti questi anni non abbiamo mai misurato il nostro valore dal numero di trofei conquistati ma dai sorrisi che abbiamo condiviso, dalla fiducia costruita nel tempo e dalla comunità che insieme siamo riusciti a costruire. É questo il risultato di cui siamo più orgogliosi. Una comunità che come nello yin e nello yang trova la sua forza nelle differenze, e la sua armonia nel senso di appartenenza”.



