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Un boato, poi il crollo e una corsa contro il tempo tra le macerie. È il drammatico scenario che si è verificato oggi a Pistunina, nella zona sud di Messina, dove una palazzina di tre piani è crollata dopo una violenta esplosione. L’edificio, affacciato sulla strada statale 114, ospitava attività commerciali e abitazioni ed era interessato da lavori di ristrutturazione.

Il primo bilancio dell’incidente è di cinque persone gravemente ferite, soccorse e trasferite in ospedale. Ma il bilancio resta provvisorio: i vigili del fuoco stanno infatti lavorando senza sosta tra i resti dell’edificio per verificare la presenza di eventuali persone ancora sotto le macerie.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118, le forze dell’ordine e gli operatori della protezione civile. Le operazioni sono particolarmente delicate per il rischio legato alla stabilità delle strutture rimaste in piedi. È stato inoltre attivato il Centro operativo comunale, mentre nell’area è stato predisposto un presidio sanitario per assistere i feriti e coordinare le operazioni di emergenza.

Tra le prime ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di una deflagrazione, mentre alcune ricostruzioni riferiscono della possibile esplosione di una bombola di gas. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che dovrà essere verificata dagli accertamenti tecnici e investigativi.

Particolare attenzione viene rivolta anche ai lavori di ristrutturazione che erano in corso nello stabile. Saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco e degli investigatori a stabilire se vi siano elementi riconducibili alle opere eseguite e se queste possano avere avuto un ruolo nel cedimento.

Le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’obiettivo è capire cosa abbia provocato l’esplosione e, soprattutto, se esistano eventuali responsabilità legate alle condizioni dell’edificio o ai lavori in corso.

Nelle prossime ore saranno determinanti le verifiche sulla struttura, la raccolta delle testimonianze e gli eventuali rilievi tecnici sull’area interessata dal crollo.

La priorità resta quella di escludere la presenza di altre persone sotto le macerie e garantire la sicurezza dell’area. Solo al termine delle operazioni di ricerca sarà possibile definire un bilancio definitivo.

A Pistunina resta intanto una scena di devastazione: la palazzina è stata in gran parte sventrata e i soccorritori continuano a operare tra cemento, detriti e strutture pericolanti, mentre gli investigatori cercano di ricostruire minuto per minuto cosa sia accaduto prima del crollo.

Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha disposto l’immediata attivazione del Centro operativo comunale (COC) dopo il crollo della palazzina di Pistunina. Il Comune ha inoltre attivato i Servizi sociali per garantire assistenza alle persone coinvolte nell’emergenza e alle loro famiglie.

«Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità impegnate nell’emergenza», ha dichiarato Basile, sottolineando che l’attivazione del COC e dei Servizi sociali consentirà di mettere a disposizione «tutte le risorse comunali necessarie» e garantire supporto alle persone coinvolte.

Sul luogo del crollo sono impegnati Vigili del fuoco, forze dell’ordine, Polizia municipale e servizi di emergenza, mentre proseguono le operazioni di ricerca e messa in sicurezza dell’area.

L’emergenza è stata affrontata con un dispositivo coordinato tra le diverse strutture di soccorso. I vigili del fuoco stanno operando tra le macerie anche con unità specializzate, mentre le forze dell’ordine presidiano l’area e collaborano alle attività di ricerca e agli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto.

Per quanto riguarda le autorità militari, al momento non risultano, nelle fonti istituzionali consultabili, dichiarazioni pubbliche specifiche sul crollo di Pistunina. È quindi preferibile non inserire virgolettati attribuiti a rappresentanti delle Forze armate senza una fonte diretta.

Resta invece documentato il ruolo delle strutture di soccorso e sicurezza intervenute sul posto. Le indagini dovranno chiarire anche le cause del cedimento: inizialmente si era parlato di una possibile esplosione, ma le ricostruzioni più recenti riferiscono che gli investigatori stanno valutando anche l’ipotesi di un cedimento strutturale, senza che al momento vi siano certezze definitive.

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