È il giorno del silenzio, del dolore e del profondo cordoglio collettivo. Messina si ferma per porgere l’estremo saluto ad Alessandra Frazzica, la giovane di soli 21 anni il cui corpo senza vita è stato estratto dalle macerie della palazzina crollata a Pistunina.
Oggi, venerdì 7 agosto 2026, l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per onorare la memoria di una ragazza amata da tutti, la vittima più giovane di una catastrofe che ha ferito fin nel profondo la città dello Stretto.
I funerali saranno celebrati alle ore 16:30 all’interno della Cattedrale del Duomo. Per l’occasione, il sindaco Federico Basile ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta su Palazzo Zanca e su tutti gli uffici pubblici. Durante le esequie verranno temporaneamente sospese le manifestazioni pubbliche e l’intera cittadinanza – insieme ad attività commerciali, scuole e uffici – è stata invitata a osservare un minuto di silenzio.
Alessandra era una studentessa universitaria che lavorava come commessa nell’emporio situato al primo piano dell’edificio crollato. Chi la conosceva la descrive come una ragazza solare e tenace, con il grande sogno nel cassetto di intraprendere la carriera giornalistica. Il suo ex liceo, l’Ernesto Basile, l’ha ricordata pubblicamente come “il volto accogliente della scuola”.
Il giorno del crollo, Alessandra ha cercato disperatamente di mettersi in salvo: i Vigili del Fuoco hanno individuato il suo corpo proprio nei pressi della via di fuga della struttura, dopo lunghe ore di scavi ininterrotti. La sua scomparsa rappresenta una ferita insanabile per parenti, amici e per i tantissimi cittadini che ieri hanno visitato la camera ardente allestita al Policlinico.
Le ricerche non si fermano. Mentre il Duomo accoglie il feretro di Alessandra per il primo dei funerali legati a questo disastro, a Pistunina non si smette di scavare. I Vigili del Fuoco continuano a lavorare senza sosta tra i detriti per tentare di localizzare gli ultimi due dispersi che mancano ancora all’appello, sotto lo sguardo angosciato di una città che chiede risposte e giustizia.



