A undici giorni dal drammatico cedimento strutturale della palazzina ex Leone a Pistunina, frazione nella zona sud di Messina, i Vigili del Fuoco continuano a scavare senza sosta tra le macerie. Il bilancio ufficiale registra quattro vittime accertate (tra cui Carmelo Leone, Rosa Leone e Alessandra Frazzica), mentre si cercano ancora le ultime due persone disperse, l’italiano Santino Magazzù e il cittadino di nazionalità cingalese Lhairu Warnakulasuriya.
Sul fronte giudiziario, la Procura di Messina ha disposto l’intervento di un pool di superconsulenti che entrerà in azione dall’11 agosto per accertare le cause del disastro, legato ai sospetti lavori di ristrutturazione eseguiti al piano terra dell’edificio.
Le squadre di soccorso operano all’interno di un perimetro d’azione che si stringe progressivamente giorno dopo giorno. Oltre 30 Vigili del Fuoco provenienti da tutta la Sicilia gestiscono lo smassamento metodico per evitare ulteriori crolli. Impiegate sul campo squadre speciali USAR e SAF, unità cinofile, droni e sistemi di geolocalizzazione.
Monitorati con esito negativo i garage sotterranei (livello zero) e le tre vetture rimaste sepolte. Le ricerche attive tra le macerie sono state rimodulate per ragioni di visibilità e sicurezza, concentrandosi esclusivamente nelle ore diurne (dalle 08:00 alle 20:00). Le tonnellate di materiale rimosse vengono catalogate e trasferite nel parcheggio dello stadio “Franco Scoglio” per rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Garantire l’incolumità degli operatori che lavorano alla base dell’edificio è la priorità assoluta del comando provinciale. Il personale SAF (Speleo Alpino Fluviale) ha completato un intervento critico di alleggerimento strutturale rimuovendo le porzioni di solaio pericolanti rimaste sospese. Puntellati i muri perimetrali delle attività commerciali adiacenti (il supermercato e il bazar) per scongiurare un effetto domino strutturale.
La Strada Statale 114 nei pressi del cantiere resta parzialmente interdetta e transennata per consentire il transito continuo dei mezzi pesanti per il movimento terra. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo.Gli indagati: Al momento l’avviso di garanzia ha raggiunto tre persone, tra cui due imprenditori e l’ingegnere responsabile del cantiere al piano terra. Si scava a livello documentale per ricostruire la regolarità degli interventi edili nel vano commerciale prima del boato. Le testimonianze dei tre operai feriti nel crollo rimangono decisive. L’avvio formale delle perizie tecniche sul campo comincerà martedì 11 agosto; il pool analizzerà i materiali strutturali per stabilire se si sia trattato di un cedimento strutturale dovuto alla rimozione di pilastri portanti o se abbia influito la presunta esplosione di una bombola.



