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Una contrazione della struttura produttiva, la diminuzione dei cantieri e nonostante questo un consolidamento dell’occupazione. Questi i dati più significativi che emergono dall’analisi del primo semestre 2026 nel settore edile.

«I dati – spiega il segretario generale della Filca Cisl Messina, Nino Botta – indicano che il 2026 si sta caratterizzando per una maggiore concentrazione di lavoratori e ore di lavoro su un numero minore di cantieri e imprese, con un parallelo aumento della massa salariale complessiva rispetto ai primi semestri degli anni precedenti».

«Quello edile si conferma un settore fondamentale per l’economia del territorio per il gettito economico che produce e che entra nel sistema economico cittadino», aggiunge il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi. Dai dati si registra un calo sia nelle imprese attive (1.803 nel 2026 contro 1.899 nel primo semestre 2025) sia, in modo molto più marcato, nei cantieri movimentati, che scendono a 5.565 rispetto agli 8.014 dello stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante la diminuzione dei cantieri, il numero di operai occupati è in crescita, raggiungendo quota 8.923 (erano 8.548 nel primo semestre 2025 e 8.370 nel 2024). Anche le ore ordinarie lavorate sono aumentate, superando i 4,6 milioni. Si evidenzia anche un andamento economico positivo: le retribuzioni dichiarate mostrano un trend di crescita costante, con 56,2 milioni di euro nel primo semestre 2026, una cifra superiore ai 52,1 milioni del primo semestre 2025 e ai 49,7 milioni del 2024.

Il dato critico è rappresentato dagli infortuni/malattia: si nota un netto aumento delle ore di malattia o infortunio, che nel primo semestre 2026 sono già 260.317, un valore significativamente più alto rispetto alle 199.403 dello stesso periodo del 2025.

«Nonostante i numeri degli occupati continui ad essere positivo – affermano Alibrandi e Botta – quello che ci preoccupa di piu è la mancanza del rispetto delle norme sulla sicurezza che si verifica nei cantieri. Purtroppo, sul territorio siciliano i numeri degli infortuni sui posti di lavoro rimangono ancora oggi una triste realtà , nonostante, si cerchi in tutti i modi di mettere in campo strategie utili a debellare questa orrenda carneficina. Pertanto riteniamo indispensabile la formazione e l’informazione attraverso gli enti bilaterali di tutte le maestranze del comparto».

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