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La Segreteria Provinciale del Partito Socialista Italiano di Messina esprime la sua più ferma opposizione all’ipotesi, rilanciata dal Ministro Urso, di privatizzare l’Aeroporto di Catania-Fontanarossa attraverso una lettera aperta inviata agli organi di stampa, alle Istituzioni locali e regionali, alle cittadine e ai cittadini,.

“Non siamo di fronte a un’operazione di
modernizzazione, ma all’inaccettabile svendita di un bene strategico. L’aeroporto
è il presidio fondamentale per il diritto alla mobilità dei siciliani, non un bancomat
per fondi d’investimento.
Il nostro dissenso, netto e motivato, si fonda su tre urgenze ineludibili:
• Tutela della continuità territoriale: Un aeroporto è un monopolio naturale.
Consegnarlo ai privati significherà subire inevitabili rincari tariffari che
peseranno sui passeggeri, accompagnati dal probabile taglio delle rotte
“marginali”. Un’operazione che isolerà ulteriormente chi viaggia per motivi
di salute, studio o lavoro.
• Stop alla privatizzazione degli utili: Fontanarossa è un’eccellenza redditizia
costruita con decenni di investimenti pubblici e sacrifici della collettività. È
inaccettabile socializzare i costi di sviluppo per poi cedere l’asset nel suo
momento di massima redditività. I dividendi devono essere reinvestiti sul
territorio, non finire nelle tasche di pochi azionisti.
• Difesa del lavoro e lotta al precariato: La ricerca ossessiva del profitto si
traduce sempre in tagli al costo del lavoro. Temiamo fortemente
l’esternalizzazione selvaggia dei servizi (handling, sicurezza, pulizie) e la
corsa agli appalti al ribasso. Il PSI si schiera dalla parte dei lavoratori, il vero
motore dello scalo, contro ogni precarizzazione.
La gestione pubblica può e deve essere migliorata, esigendo trasparenza e
competenza e respingendo le logiche clientelari, ma la cura non può essere la
privatizzazione.
Facciamo appello a tutte le forze politiche, sindacali, civiche e di categoria per
creare un fronte unito. L’Aeroporto di Catania è un patrimonio collettivo dei
lavoratori e dei cittadini siciliani e non lo lasceremo alla mercé della
speculazione” so legge nel documento a firma del PSI messinese.

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