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Mattinata di forte apprensione sul litorale tirrenico, con la terra che ha tremato distintamente nel territorio che va da Oliveri a Capo D’Orlando a causa di due scosse di terremoto registrate a pochissimi secondi di distanza l’una dall’altra.

L’evento principale, registrato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma alle ore 10:07:10, ha raggiunto una magnitudo locale (ML) di 3.7. Pochissimi istanti dopo, i sismografi hanno rilevato una seconda replica di magnitudo 3.3.

Secondo le rilevazioni ufficiali diffuse dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i dettagli dei due eventi sismici sono i seguenti: Prima scossa (Principale): Magnitudo 3.7, registrata alle 10:07:10 con epicentro a circa 1 chilometro a nord-ovest di Oliveri e una profondità (ipocentro) di 9 chilometri. Seconda scossa: Magnitudo 3.3, registrata nello stesso minuto con epicentro a circa 2 chilometri a sud-ovest di Oliveri e una profondità di 10 chilometri.

La combinazione tra una magnitudo moderata e un ipocentro relativamente superficiale ha fatto sì che l’energia si propagasse con forza lungo la superficie, provocando un boato e nette vibrazioni della durata di alcuni secondi. Paura tra residenti e turisti. Il sisma è stato avvertito in modo chiaro e nitido in un raggio di oltre 20 chilometri dall’epicentro. Molta paura si è registrata a Oliveri, Falcone, Furnari, Patti, Basicò e Mazzarrà Sant’Andrea.

La scossa è stata percepita chiaramente anche a Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando, nei quartieri settentrionali di Messina e persino sulla sponda opposta dello Stretto, a Campo Calabro (Reggio Calabria).Considerato il picco della stagione turistica, il tremore ha colto di sorpresa migliaia di bagnanti e villeggianti affollati sul litorale tirrenico e nella celebre area della riserva naturale dei Laghetti di Marinello, proprio sotto il promontorio di Tindari. A Oliveri e nei comuni limitrofi, decine di persone hanno abbandonato precipitosamente le abitazioni, i negozi e le strutture ricettive per riversarsi in strada a scopo precauzionale.

Nonostante i forti attimi di panico e le numerose chiamate giunte ai centralini dei Vigili del Fuoco, la situazione è rapidamente tornata alla normalità. I monitoraggi territoriali avviati immediatamente dai sindaci della fascia costiera e dalla Protezione Civile Regionale hanno confermato un quadro rassicurante: non si registrano feriti né lesioni strutturali agli edifici. Le verifiche tecniche da parte delle autorità locali proseguiranno per tutta la giornata per garantire la massima sicurezza nei centri storici e lungo le vie di comunicazione.

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