Una delegazione tunisina in visita all’Area Marina Protetta. Milazzo al centro del progetto GoInAMP-Med per la costruzione di una rete mediterranea delle Aree Marine Protette
Il sindaco Pippo Midili ha partecipato all’incontro istituzionale con la delegazione tunisina giunta a Milazzo nell’ambito del progetto GoInAMP-Med, finanziato dal Programma Interreg NEXT Italia-Tunisia, che punta a favorire lo scambio di esperienze e la costruzione di una futura rete mediterranea delle Aree Marine Protette.
La visita ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle modalità di gestione e valorizzazione delle aree marine protette, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità, alla ricerca scientifica, all’educazione ambientale, alla partecipazione delle comunità locali e allo sviluppo sostenibile del territorio.
Nel corso dell’incontro il sindaco Midili ha evidenziato il valore dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo come realtà nata dalla collaborazione tra istituzioni, mondo universitario e associazioni ambientaliste, sottolineando come questa sinergia abbia consentito di sviluppare numerose attività di ricerca, tutela e valorizzazione.
«Siamo particolarmente lieti di poter ospitare a Milazzo una delegazione impegnata in un percorso di confronto internazionale sulle Aree Marine Protette – ha sottolineato il sindaco Midili –. L’Area Marina Protetta Capo Milazzo è una realtà relativamente giovane, ma ha già dimostrato quanto possa essere importante mettere insieme istituzioni, università e associazioni ambientaliste. Questa collaborazione ha permesso di avviare attività di ricerca, tutela e valorizzazione che oggi rappresentano un patrimonio per la nostra città».
«L’Area Marina Protetta – ha aggiunto – non è soltanto uno strumento di tutela dell’ambiente marino, ma può diventare sempre più una risorsa per la conoscenza del territorio e per il turismo. La crescita dei flussi turistici verso Milazzo e le Eolie crea infatti nuove opportunità: una parte dei visitatori può essere accompagnata alla scoperta del nostro patrimonio naturalistico, mentre la stessa Area può diventare una motivazione di viaggio per chi sceglie Milazzo proprio per conoscere questo straordinario ambiente».
La giornata milazzese ha consentito alla delegazione di conoscere direttamente le attività dell’AMP Capo Milazzo, attraverso un’uscita in mare e la visita alla Stanza del Mare e ai laboratori dedicati all’educazione ambientale.
Il confronto si inserisce nel più ampio percorso di GoInAMP-Med, che intende superare la frammentazione delle singole esperienze di gestione e considerare le Aree Marine Protette come nodi di una futura rete mediterranea, fondata sullo scambio di conoscenze e buone pratiche e sulla sperimentazione di modelli innovativi di governance.
Il progetto vede coinvolti diversi partner italiani e tunisini e punta a definire un protocollo per la costituzione della rete, individuando nuovi modelli di governance e predisponendo un Piano strategico di gestione.
Nel corso della missione siciliana la delegazione tunisina ha avuto modo di confrontarsi anche con l’Università degli Studi di Messina, con Arpa Sicilia e con altre realtà impegnate nella tutela dell’ambiente marino. Particolare rilievo assume il contributo scientifico dell’Università di Messina, attraverso il Dipartimento di Giurisprudenza “Salvatore Pugliatti”, impegnato sui temi della governance delle Aree Marine Protette.
All’incontro di Milazzo hanno partecipato, oltre al sindaco Pippo Midili, il comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo Giovanni Pigna, il presidente dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo Giovanni Mangano e lo staff dell’AMP.
Per la delegazione tunisina erano presenti Mohamed Naceur Jeljeli, direttore generale e coordinatore dell’ANPE (Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente); Imed Ben Yekhlef, direttore presso l’ANPE e responsabile del progetto; Mabrouk Bouzrara, direttore presso l’ANPE e responsabile tecnico; Amel Bouassida, responsabile della comunicazione presso l’ANPE; Samira Landolsi, responsabile della comunicazione e dei WP; Abbesse Faten, responsabile del monitoraggio e della sensibilizzazione ed educazione ambientale; Asma Rejaibia, assistente esecutivo e responsabile amministrativo. Presenti inoltre Anis Elmabrouk, del Ministero dell’Ambiente tunisino, direttore e membro del CLAG; Mohamed Lassaad Doufani, dell’APAL (Agenzia per la protezione e lo sviluppo costiero), direttore e responsabile AMP del CLAG; e Meher Touril, del Ministero della Difesa, responsabile del progetto e membro del CLAG.
La visita a Capo Milazzo rappresenta dunque un ulteriore riconoscimento del ruolo che l’Area Marina Protetta sta assumendo nel panorama mediterraneo. Un ruolo che affianca alla conservazione degli ecosistemi marini la ricerca, l’educazione ambientale, la collaborazione istituzionale e la capacità di generare nuove opportunità di conoscenza e sviluppo sostenibile per il territorio.
Il percorso di cooperazione proseguirà nelle prossime tappe della missione siciliana, con le visite all’Area Marina Protetta di Ustica e ad Arpa Sicilia, consolidando il confronto avviato tra le realtà italiane e tunisine.



