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A seguito della predisposizione del Programma di Interventi sui territori della provincia di Messina colpiti dall’alluvione dell’8 agosto 2020, ha espresso la sua soddisfazione l’onorevole Tommaso Calderone che, con il suo impegno, ha dato impulso all’iter culminato oggi con il quadro predisposto dall’ingegnere Leonardo Santoro, commissario per lo Stato di Crisi e di emergenza a seguito di quei drammatici eventi.

A ripercorrere le tappe che dapprima hanno portato alla dichiarazione dello stato d’emergenza è stato lo stesso Capogruppo di Forza Italia all’Ars: “Dopo l’alluvione dell’8 agosto 2020, il successivo 12 agosto mi recavo, io da solo, presso la Presidenza della Regione Siciliana. Erano presenti i sindaci di Terme Vigliatore, Castroreale e Rodì Milici e gli assessori di Barcellona Pozzo di Gotto, Tommaso Pino e Nino Munafò. Ho chiesto al Governatore Musumeci, davanti a un parterre numerosissimo, che venisse applicata per la prima volta la legge che consentiva al Presidente della Regione di decretare d’urgenza lo stato d’emergenza. Cosa fatta dopo qualche giorno con la nomina a Commissario dell’ingegnere Leonardo Santoro. Ero soddisfatto allora e lo sono a maggior ragione oggi di avere ottenuto, in quella circostanza, la decretazione d’urgenza. Da qui e dalla mia azione è scaturito il decreto del 25 agosto 2021 con la successiva approvazione da parte della Giunta Regionale del Piano di Interventi che riguarda anche il Comune di Messina”.

Il piano prevede un primo elenco di 26 progetti ritenuti di prioritaria importanza per un valore di oltre 100 milioni di euro con già prevista copertura finanziaria. Tre interventi, per 2,8 milioni di euro, riguardano il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. In particolare, il consolidamento di Via IV Colonna e Via Turati, lavori di sistemazione a protezione della SS113, consolidamento di Via Nemi.

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