I dati pubblicati dagli osservatori immobiliari nazionali e riportati dalla stampa economica confermano un quadro ormai evidente, il mercato delle locazioni continua a registrare una crescita dei canoni di locazione in tutta Italia, con incrementi significativi nelle principali città e una domanda abitativa sempre più sostenuta.
Anche la Sicilia segue questa tendenza, nel luglio 2026 il canone medio regionale ha raggiunto 8,51 euro al metro quadrato, con una crescita del 5,58% rispetto all’anno precedente. Palermo e Catania si confermano i mercati più dinamici dell’Isola, con valori superiori ai 9 euro/m², mentre le province interne, come Enna e Caltanissetta, mantengono livelli inferiori ai 5,50 euro/m².
A fronte di questo scenario, ANIA, Casa Mia e C.A.M. Collegio Agenti in Mediazione ritengono che la risposta non possa essere quella di demonizzare il mercato immobiliare, ma di aumentare l’offerta di abitazioni disponibili, favorendo strumenti che consentano di coniugare sostenibilità economica per le famiglie e adeguata remunerazione per i proprietari.
Negli ultimi anni i contratti a canone concordato hanno rappresentato uno degli strumenti più efficaci per garantire equilibrio tra domanda e offerta e una importante azione di calmierazione dei prezzi.
Grazie agli incentivi fiscali previsti dalla normativa e agli accordi territoriali sottoscritti con le organizzazioni della proprietà edilizia CASA MIA e degli inquilini ANIA, migliaia di famiglie hanno potuto accedere ad abitazioni con canoni inferiori rispetto ai valori di mercato, garantendo al tempo stesso maggiore stabilità contrattuale e una riduzione del rischio di morosità.
Per ANIA, Casa Mia e C.A.M., questa è la strada da rafforzare, ed occorre continuare ad incentivare i proprietari che scelgono la locazione a canone concordato, favorendo un mercato trasparente, sostenibile e socialmente responsabile, sotto il giusto controllo e vigilanza delle OO.SS. di categoria.
ANIA, CASA MIA e CAM esprimono apprezzamento per il nuovo Piano Casa Italia, promosso dal Governo Meloni, che introduce una strategia di lungo periodo destinata ad aumentare concretamente l’offerta abitativa con canoni “ragionevoli”.
L’obiettivo di mettere a disposizione oltre 100.000 nuovi alloggi nei prossimi dieci anni, attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente, l’housing sociale e il coinvolgimento dell’edilizia convenzionata privata, rappresenta una risposta strutturale ad un problema che da anni interessa l’intero Paese.
Particolarmente importante appare la scelta di prevedere che almeno il 70% degli interventi privati sia destinato ad edilizia convenzionata, con canoni e prezzi ridotti di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato.
Una misura che consentirà di ampliare significativamente l’offerta di abitazioni destinate a giovani coppie, lavoratori, studenti, insegnanti, personale sanitario, forze dell’ordine e famiglie appartenenti alla cosiddetta “fascia grigia”, troppo ricche per accedere all’edilizia popolare ma troppo deboli per sostenere gli attuali prezzi di mercato.
L’attuale aumento dei canoni è il risultato di un fenomeno semplice, la domanda cresce molto più rapidamente dell’offerta.
Per questo motivo il nuovo Piano Casa rappresenta una politica economica che interviene sulle cause del problema e non soltanto sugli effetti, tant’è che una maggiore disponibilità di immobili significa un aumento dell’offerta abitativa, con maggiore concorrenza tra gli immobili disponibili, e questo genererà prezzi più equilibrati, maggiore accessibilità per famiglie e giovani, ed un importanteincremento della qualità del patrimonio immobiliare nazionale.
ANIA, Casa Mia e C.A.M. sottolineano inoltre il ruolo fondamentale svolto dagli agenti immobiliari professionali, che rappresentano il punto di equilibrio tra proprietari e conduttori, garantendo legalità, trasparenza, corretta determinazione dei canoni e tutela contrattuale.
Il mercato delle locazioni necessita di regole certe, professionalità qualificate e strumenti che incentivino l’emersione del mercato regolare, contrastando abusivismo, evasione fiscale e forme di locazione irregolare.
La Sicilia dispone, in stato di abbandono o quasi, di un patrimonio immobiliare importante e ancora largamente recuperabile.
Le misure previste dal Piano Casa potranno favorire interventi di rigenerazione urbana, recupero degli immobili inutilizzati e realizzazione di nuove abitazioni a canone calmierato, contribuendo a trattenere i giovani, sostenere le famiglie e rilanciare il settore edilizio e immobiliare regionale.
Occorre cogliere questa occasione con rapidità, coinvolgendo Comuni, imprese, professionisti e operatori del mercato in una grande alleanza per il diritto alla casa.
Come OO.SS. invitiamo il Governo della Regione Siciliana a potenziare gli IACP dell’isola affinchè siano pronti ed in grado a gestire questo grande progetto di riqualificazione del territorio urbano che è il Piano Casa Italia.
Andrea Monteleone, Gaetano Bonura e Antonio Aserio in rappresentanza di ANIA, CASA MIA e CAM evidenziano che il mercato delle locazioni ha bisogno di più offerta e non di contrapposizioni ideologiche. I canoni calmierati hanno già dimostrato di essere uno strumento efficace per garantire equilibrio sociale e sostenibilità economica. Il nuovo Piano Casa del Governo rappresenta un’importante occasione per aumentare il numero delle abitazioni disponibili, recuperare il patrimonio edilizio esistente e offrire nuove opportunità ai giovani, alle famiglie e ai lavoratori.
È una riforma che può contribuire a rendere il mercato immobiliare più moderno, più accessibile e più efficiente.
ANIA, Casa Mia, e C.A.M. (Collegio Agenti in Mediazione) ribadiscono infine la piena disponibilità a collaborare con Governo, Regioni, Comuni, IACP e parti sociali affinché il Piano Casa trovi una rapida e concreta attuazione, trasformando il diritto all’abitazione in una reale opportunità di sviluppo economico e sociale per l’intero Paese, con particolare attenzione alla Sicilia e al Mezzogiorno.



