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Tutto pronto per il coinvolgente, affascinante e attesissimo concerto, unica tappa siciliana, del cantautore Roberto Vecchioni, in programma all’Arena “Vittorio Emanuele” di Portorosa domenica 26 luglio alle 21,30, un viaggio tra musica e letteratura nel suo tour il ‘Mercante della Luce’.

Il professore, canzone dopo canzone, saprà far dono della luce che illumina il suo animo sensibile, esaltando e facendo condividere valori universali quali l’amore, la passione, la bellezza tratteggiati con la sapienza, la cultura e la raffinatezza che gli sono propri.

Il concerto propone la performance di Roberto Vecchioni attraverso la ricostruzione del percorso artistico del cantautore, dai successi più recenti a quelli ormai storicizzati, sempre emozionanti e straordinari, che sono divenuti pietre miliari della musica d’autore italiana. Lo spettacolo diventa anche in un intimo dialogo tra l’artista ed il pubblico. Non si tratta. Infatti, soltanto di uno tra i più importanti musicisti italiani, autore di brani straordinari tra i quali i classici “Samarcanda”, “El bandolero stanco”, “Sogna ragazzo sogna” o la canzone vincitrice dell’edizione 2011 del Festival di Sanremo “Chiamami ancora amore”, ma anche di un insegnante, poeta, attore e romanziere.

Il Concerto di Portorosa è l’unica data attualmente prevista in Sicilia nel tour estivo del cantautore lombardo.

Non si tratta soltanto di uno tra i più importanti musicisti italiani autore di brani straordinari tra i quali i classici “Samarcanda”, “El bandolero stanco” “Sogna ragazzo sogna” ma anche di un poeta, attore e romanziere. Roberto Vecchioni presenta il tour “Il mercante della luce” ispirato appunto al suo omonimo best-seller accompagnato dalla sua band al completo.

“Non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro.. Tempo e Bellezza nell’ultima opera di Roberto Vecchioni

 Stefano Quondam è un professore di letteratura greca.

Marco, suo figlio, affetto da progeria, rara sindrome che accelera vertiginosamente lo scorrere del tempo e condanna a una vecchiaia precoce: il corpo deperisce al ritmo di otto anni in uno, la mente e le emozioni seguono invece l’età anagrafica.

Roberto Vecchioni, la penna che dà vita a questo romanzo impetuoso e poetico sull’amore e sulla vita attraversato dai lirici e dai tragici greci.

“Il mercante di luce” – titolo di quest’opera pubblicata da Einaudi – è colui che sottrae all’inesorabile scorrere del tempo piccoli istanti gravidi di senso. Come una melodia o come un’emozione, come l’ipotesi di una speranza.

Ecco la cornice di questa storia, che è la storia di un padre, uomo imperfetto, professore grandissimo e misconosciuto, che tenta di trasmettere al figlio, con parole febbrili e con l’ombra pesante di un tempo che scorre troppo velocemente, quello che passa e quello che resta di un uomo. E lo fa con gli unici strumenti che ha: i versi greci e la fiducia –mista a speranza- che la Bellezza si condensi in attimi eterni di luce che ci salvino dalla morte e dalla perdita di senso.

«Non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro. (…) Io, in fretta, di corsa, nel tempo che ho e che abbiamo, ti voglio passare la bellezza. Noi, Marco, stiamo tentando di cantare un poema in una strofa».

Una storia d’amore in cui diventa sempre più labile, andando avanti, il confine tra chi salva e chi è salvato. Una storia d’amore che è una corsa per sfuggire alla paura: la paura di vivere e di morire.

Tracciando un breve profilo artistico di Roberto Vecchioni possiamo annotare come essa sia un professore di greco e latino, autore per Iva Zanicchi e Anna Oxa, vincitore del Festivalbar e del premio Tenco, romanziere, poeta, attore, Roberto Vecchioni, con la sua duttilità e la sua raffinata cultura, è uno dei più importanti cantautori del panorama musicale italiano. Ha scritto melodie bellissime, inserendo frasi d’amore in mezzo a testi da professore: “Erano tempi di parole, che correvano da sole”. Vecchioni è autore di brani straordinari, tra i quali i classici “Samarcanda”, “El bandolero stanco”, “Sogna ragazzo sogna”, “Voglio una donna” o la canzone vincitrice dell’edizione 2011 del Festival di Sanremo “Chiamami ancora amore”, ma anche di canzoni bellissime meno conosciute dal grande pubblico, come “Luci a San Siro”, “Figlia”, “Canzone per Sergio”, “Ninni”, “Mi manchi”, “La città senza donne”, “Bei tempi” .

Uno spettacolo unico in compagnia di uno dei più grandi professori e cantautori della musica italiana, un evento quello che andrà in scena all’Arena Vittorio Emanuele di Portorosa, assolutamente da non perdere..

Per informazioni su biglietti: www.ticketone.itwww.ilbotteghino.it

Per info Il botteghino: 090/343818

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