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Stamani il Vicesindaco Salvatore Mondello ha ricevuto a Palazzo Zanca una delegazione di parlamentari di Forza Italia, tra cui Maria Stella Gelmini (capogruppo alla Camera), Matilde Siracusano, Stefania Prestigiacomo, Nino Germanà, Francesco Scoma,  in città per saggiare il livello di emergenza nelle aree di Camaro San Paolo e Fondo Fucile. L’idea è  quella di farsi carico di questa emergenza, nel solco già tracciato dall’amministrazione comunale. 

Si è tenuto stamattina a Palazzo Zanca l’incontro tra i deputati di Forza Italia, tra cui Maria Stella Gelmini, il Vicesindaco Mondello e il presidente di A.RIS.ME Marcello Scurria. La delegazione di FI è stata poi accompagnata nelle aree interessate per una verifica personale delle condizioni di degrado e di disagio abitativo in cui versano, ormai da troppo tempo, numerosi nuclei familiari.

La deputata Gelmini, che non conosceva l’emergenza baracche di Messina, ha dichiarato mentre era in visita a Fondo Fucile: “Cancelliamo questa vergogna,  depositeremo in pochi giorni una legge speciale per le baracche”.

Forza Italia si scopre sensibile al problema e, dopo l’impegno della Regione a stanziare 50 milioni di euro per la risoluzione, la deputata Gelmini vuole portare la faccenda all’attenzione del governo, finora sordo alla questione Sud: Non pensiamo che i problemi del Mezzogiorno non si risolvono con il reddito di cittadinanza, pensiamo che vadano affrontati i singoli problemi”.

“E certamente – conclude Gelmini- il fatto che ottomila persone vivano in baraccopoli nel 2020 non è assolutamente accettabile. Non possiamo fare una questione di competenza, ciascun Ente deve fare la sua parte”.

Scoma, vice coordinatore di FI in Sicilia, ha poi dichiarato:

“Il governo dichiari al più presto lo stato di emergenza nazionale per le baraccopoli di Messina. Non può voltare le spalle alle settemila persone che vivono in vere e proprie favelas, costruite con materiali di fortuna, dove più di duemila famiglie vivono in condizioni disumane”.

Con quale fiducia e, soprattutto, con quali speranze possono andare avanti le persone costrette a vivere in queste condizioni se lo Stato non interviene con forza per risolvere questa vergogna nazionale?

Scoma ha concluso le sue dichiarazioni aggiungendo che la baraccopoli deve essere demolita, curandosi altresì di trovare una dignitosa sistemazione alle famiglie che vivono questo disagio.

Livia Di Vona

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