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Continua il dibattito sul progetto di ampliamento del cimitero della città del Longano tra la maggioranza e il gruppo consiliare del Partito Democratico, a colpi di botta e risposte reciproci. Dopo un consiglio straordinario dedicato all’argomento e la conferenza stampa da parte dei consiglieri del Pd in cui hanno ribadito le loro perplessità sui metodi e le scelte adottate dall’amministrazione. Nella giornata di ieri il sindaco Roberto Materia, ha risposto con una nota, in cui sottolineava l’iter e le decisioni adottate in risposta agli attacchi del Pd: “Negli ultimi giorni inaspettatamente ha ripreso vigore il dibattito politico intorno alla vicenda dell’ampliamento del cimitero. E’ un esercizio dialettico antico – l’incarico di progettazione risale al febbraio del 1984, oltre trent’anni orsono – in cui si sono cimentate numerose Giunte e intere generazioni di politici, in qualche caso anche in una sorta di “successione dinastica”. Il risultato ad oggi è uno solo ed è davanti agli occhi di tutti: a distanza di tre decenni l’ampliamento ancora non si è fatto.

Intanto cresce la “coda” dei defunti in attesa di una sepoltura dignitosa e aumenta la giusta insofferenza delle famiglie. Vediamo, allora, di fare il punto della situazione. Come detto, l’incarico di progettazione venne conferito nel 1984 e per quasi due decenni l’iniziativa restò ferma, e ciò per la più semplice delle ragioni: mancavano i soldi per realizzarla. Soltanto nei primi anni 2000 l’allora sindaco Candeloro Nania ebbe l’idea in grado di sbloccare l’impasse: pensò che se i soldi in cassa non erano sufficienti, il Comune poteva farseli anticipare da coloro i quali volevano acquistare i loculi, così da raggiungere la massa critica utile a far partire i lavori.

In soldoni, una sorta di azionariato popolare, un’iniziativa innovativa ed efficace, perché in effetti oltre due milioni di euro sono entrati – e sono – nelle casse del Comune per essere spesi per l’ampliamento del cimitero. Chi ha anticipato i denari ha diritto, salvo conguaglio, all’assegnazione delle superfici richieste.

L’iter amministrativo per la realizzazione del progetto prendeva dunque concreto avvio e gli elaborati affrontavano il complesso iter amministrativo previsto, che si concludeva alla fine dell’ottobre 2010 quando l’Ufficio del Genio Civile di Messina li restituiva vistati ai sensi dell’art. 18 della L. n. 64/74. Subentrava, però, un problema: le somme versate dai cittadini, pur consistenti, risultavano inferiori alle previsioni e, insieme a quelle proprie del Comune, non erano sufficienti ad assicurare l’esecuzione dei lavori.

Intanto cessava il mandato l’Amministrazione Nania e la successiva Giunta – la Giunta Collica – avviava la prima iniziativa utile a perseguire la realizzazione dell’ampliamento: chiese ai progettisti, quelli di sempre, di rielaborare il progetto secondo le possibilità delle somme a disposizione dell’Ente.

Alla richiesta avanzata dall’Amministrazione Collica i progettisti risposero, con la nota prot. n. 9049 del 17.02.2014, confermandone la fattibilità e ritenendo il ridimensionamento per nulla pregiudizievole rispetto alla funzionalità dell’intervento. Siamo ad oggi: l’Amministrazione Materia riparte, dunque, continuando l’identico percorso già avviato dall’Amministrazione Collica.

Pertanto, con l’obiettivo di consegnare alla Città un diritto da troppo tempo negato, il 31.08.2015 venne dato incarico all’ufficio competente di richiedere ai progettisti la rielaborazione delle previsioni progettuali al fine di renderle compatibili con gli obiettivi prefissati già in precedenza. Il progetto rimodulato, che prevede un quadro economico complessivo di € 4.071.000,00, è stato finalmente approvato con la deliberazione della Giunta Municipale n. 341 del 19.10.2016. La determinazione dirigenziale R.G. n. 2669 del 25.10.2016 ha attivato le procedure di gara. Oggi, dunque, siamo ad un passo dal realizzare l’ampliamento del cimitero, gli atti per la gara sono già all’attenzione dell’UREGA di Messina, eppure soltanto oggi qualcuno ha ritenuto di manifestare delle perplessità rispetto ad un progetto la cui attuazione si protrae da un trentennio e che ha ricevuto tutti i visti e tutte le autorizzazioni previste, compresi quelli degli Organi tecnici. Perché, allora, la discussione attuale? A chi giova ciò? Quali sono i motivi che spingono le Opposizioni a dire sempre e comunque no, anche contro gli interessi della Città?”.

Non si è fatta attendere la reazione da parte del gruppo consiliare Pd, che in mattinata hanno risposto al primo cittadino invitandolo, “a non fare populismo di bassa lega ma a rispondere , se ne ha gli argomenti, nel merito delle nostre contestazioni. Ci dimostri che le nostre osservazioni e i relativi pericoli sono infondati e noi saremo felici, come e’ già capitato in passato, di salutare positivamente la scelta. Diversamente assisteremo ad un autentico azzardo  con i soldi dei cittadini, che  non è certamente ciò che ci si aspetta da un primo cittadino”.