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Nel Consiglio Comunale dello scorso fine settimana, non sono mancate le critiche da parte del gruppo di opposizione in merito  all’approvazione del bilancio preventivo 2016 e del Documento Unico di Programmazione che ha giudizio dell’Area Collica ha “riproposto lo stesso copione visto l’anno precedente: un bilancio blindato, totalmente chiuso alle proposte dell’opposizione consiliare”.

“Non si spiegherebbero altrimenti le bocciature degli emendamenti – scrivono in una nota – presentati dai nostri gruppi che, attingendo in maniera minima sulle voci di bilancio, tentavano di intervenire su settori cruciali come quello dei servizi sociali, dei rifiuti, dello sport e della cultura. Si chiede, con interventi di facciata, un’opposizione propositiva e poi, alla prova dei fatti, si bocciano senza neanche una parvenza di dibattito in aula le proposte di quella stessa opposizione. Fa specie, tra l’altro, che su questi temi a votare allineati con la maggioranza siano i consiglieri che rappresentano il Partito Democratico, un partito che su certe tematiche dovrebbe avere ben altre sensibilità.” “I nostri emendamenti avevano tutti una direzione ben precisa. Sul campo dei servizi sociali – continuano – abbiamo proposto interventi per incrementare le ore di lavoro degli assistenti sociali, per promuovere campagne volte a favorire l’affido familiare, per ripristinare i contributi per i soggetti affetti da malattie infauste e per l’acquisto di beni di prima necessità e medicinali per le persone più bisognose. Sul fronte dei rifiuti chiedevamo un incremento dell’orario di apertura del Centro Comunale di Raccolta, un incremento delle riduzioni TARI per le persone svantaggiate e la promozione di campagne nelle scuole per la sensibilizzazione sul tema della differenziazione dei rifiuti. Sullo sport e sulla cultura chiedevamo dei contributi finalizzati alle società sportive cittadine che promuovono l’attività sportiva svolta dai giovani e un incremento degli stanziamenti per le biblioteche comunali. Tutti interventi che, con un piccolo sforzo da parte del Consiglio Comunale, avrebbero caratterizzato in maniera positiva il bilancio di previsione e ci avrebbero condotto a votarlo positivamente. Ma si è preferita un’altra linea, quella dell’imposizione di scelte maturate altrove. Da qui il nostro voto negativo.” “Il giudizio negativo sul bilancio – concludono – è stato però preceduto da un giudizio altrettanto negativo sul Documento Unico di Programmazione, che dovrebbe dare gli indirizzi all’Ente per i prossimi anni e che si limita ad indicare obiettivi di fatto già realizzati o comunque di piccolo cabotaggio, senza lasciare trasparire la visione strategica dell’Amministrazione se mai ve ne fosse una.”

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