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Dopo le voci di fibrillazioni delle scorse settimane tra la neo-consigliere l’avv. Angelita Pino, prima degli eletti con 420 preferenze a suo favore, e il primo cittadino Roberto Materia, a capo della lista ‘Niente Paura’ che ha avuto un buon successo di consensi alle scorse elezioni amministrative, tiene a sottolineare la sua posizione l’avv Pino in ragione di alcune motivazioni che l’hanno costretta alla scelta di passare al gruppo misto in seno al civico consesso.

“Ritengo doveroso spiegare le ragioni che mi hanno indotto, mio malgrado, a lasciare la lista civica “NIENTE PAURA”, per aderire al gruppo consiliare “misto”.

Ciò è avvenuto in quanto sono state, purtroppo, disattese alcune condizioni, presupposto indefettibile della prosecuzione del mio percorso politico all’interno del predetto gruppo.

A tale proposito, confermo le indiscrezioni emerse qualche settimana fa in ordine ad una mia netta presa di distanza rispetto a certe scelte politiche che, a mio parere, non sono state del tutto ispirate al buon senso, né ad una logica meritocratica, e che hanno ingenerato nei cittadini barcellonesi il timore di un ritorno al passato e, specificamente, a discutibili dinamiche della vecchia politica.

Io non voglio credere, né (ad oggi) credo sia così: più semplicemente, ciò che probabilmente è venuto a mancare è stato quel doveroso momento di “confronto” con tutte (e sottolineo tutte) le forze politiche che hanno sostenuto l’attuale Sindaco; ciò avrebbe, infatti, certamente consentito una maggiore trasparenza (che è anche sinonimo di correttezza) nell’adozione di determinate scelte.

 Le varie cariche, infatti, a mio parere avrebbero potuto (rectius: dovuto) essere distribuite in maniera maggiormente equa fra tutte le liste, in ossequio agli originari accordi  (che prevedevano, appunto, un riconoscimento per ciascuna delle 7 liste della coalizione), e soprattutto nel rispetto della volontà dell’elettore, che proprio alla lista “Niente Paura” (inspiegabilmente tagliata fuori dall’assegnazione delle cariche) ha riservato un larghissimo tributo (quasi 2000 preferenze).

Ciò, tuttavia, non è stato. E tale circostanza, unitamente alla consapevolezza personale di una certa mancanza di coesione e compattezza tra gli stessi componenti della predetta lista, mi hanno indotto a passare nel gruppo “misto”, pur restando all’interno della maggioranza e della coalizione in cui mi sono originariamente candidata, ed in cui sono stata eletta con largo consenso.

Ritengo, infatti, che – per il bene dei cittadini, i quali, per essere adeguatamente garantiti, necessitano più che mai di una classe dirigente, sì qualificata ed autorevole, ma al tempo stesso unita e coesa – sia assolutamente doveroso mettere da parte i “personalismi” e lavorare insieme, senza logiche di parte, in modo costruttivo, per cercare di far fronte alle numerosissime emergenze e problematiche della città.

Tuttavia, conformemente al mio intendimento iniziale, la mia posizione all’interno del Consiglio comunale sarà assolutamente libera da condizionamenti, avendo come unico ed esclusivo fine ciò che è o potrebbe essere l’interesse della città, a cui unicamente sarà rivolto il mio (sia pur modesto) contributo”.

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