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A seguito della rocambolesca fuga dei tre detenuti dalla casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto il deputato del Movimento 5 Stelle intende esprimere la sua indignazione contro il silenzio e l’immobilismo di tutte le istituzioni che già ad aprile erano a conoscenza della carenza di personale a seguito della trasformazione in casa circondariale dell’ex OPG.

“Ad aprile di quest’anno chiedevo al ministro di promuovere l’adeguamento della pianta organica della (ormai divenuta) casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto considerando le nuove esigenze che la struttura carceraria complessa necessitava. Chiedevo inoltre di accelerare le procedure necessarie per l’accordo generale nazionale che avrebbe predisposto le varie piante organiche relative ad ogni provveditorato, in particolar modo, per quanto riguarda Messina, tenendo conto di un nuovo carcere complesso pienamente operante quanto, ovviamente, assolutamente indispensabile per il territorio. Come misura urgente invece suggerivo di prendere in considerazione l’eventualità di dislocare 20 agenti di polizia penitenziaria ad integrazione della pianta organica attuale in modo da fronteggiare nell’immediato le emergenze”

“Tutte le mie richieste sono rimaste inascoltate ed oggi abbiamo la fuga di 3 detenuti che sono ancora a piede libero per la provincia di Messina. Il Governo inizialmente aveva mantenuto l’impegno preso a seguito del mio OdG, trasformando l’Opg in casa circondariale ma di fatto non ha poi adeguato il personale alla struttura lasciandolo solo e sottodimensionato, rispetto alle reali ed attuali necessità. E’ impensabile che una superficie così vasta da controllare sia così abbandonata a se stessa. Mi sento di dimostrare la mia vicinanza a tutto il personale che di fatto è succube di una politica penitenziaria dissennata!”

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