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E’ ancora avvolto dal giallo, il caso che ha destato non poche perplessità e preoccupazione in città, relativo alla scomparsa di Salvatore Chiofalo, allevatore barcellonese di 32 anni, di cui da venerdì notte non si hanno più tracce ne notizie. Al momento tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti, e le ricerche sono ripartite nella mattinata di oggi.

A vedere per l’ultima volta il giovane è stata la fidanzata, con la quale l’uomo sarebbe andato a convivere da poco tempo. Allo stato attuale, dalle prime ricostruzioni e analisi, non viene tralasciata nessuna pista investigativa, a tal punto da poter pronosticare ad un nuovo caso di lupara bianca, dopo i tanti avvenuti negli anni 90′.

L’auto del disperso una Toyota di colore bordueax è stata ritrovata carbonizzata tra le colline di Maloto proprio sopra il Parco Museo Jalari.  All’interno dell’abitacolo anche i resti di un telefono, con molta probabilità appartenente al giovane. A dare l’allarme della scomparsa dell’uomo ieri mattina sono stati i familiari e la fidanzata. Così da ieri sera le unità cinofile della Protezione Civile coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona si sono messi subito a lavoro.

Secondo le prime ipotesi di ricostruzione di dinamica dell’accaduto, è possibile che l’allevatore, per il quale non risultano precedenti penali, sarebbe stato attirato nel luogo dalle stesse persone che avrebbero poi dato alle fiamme il mezzo. Per gli inquirenti sarebbe invece escluso l’allontanamento volontario del giovane allevatore.

Non si fermano le indagini che sono coordinate dal sostituto procuratore Rita Barbieri e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona con l’ausilio di unità del Corpo Forestale.

 

 

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