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Nell’ambito delle celebrazioni per i 180 anni dall’unione fra Barcellona e Pozzo di Gotto la Pro Loco “Alessandro Manganaro” con il patrocinio del Comune di Barcellona P.G. ha organizzato una Mostra di articoli, foto e documenti sull’attività teatrale del regista barcellonese Michele Stilo. Tra l’altro sono passati esattamente 60 anni dalla riapertura del Teatro antico di Tindari dopo due millenni di silenzio ad opera di Stilo e del Gruppo del Teatro Sperimentale Universitario di Barcellona Pozzo di Gotto con la rappresentazione di Aiace di Sofocle il 25 e 26 agosto 1956, fortemente voluta da Don Salvatore Stracquadaini allora Arciprete della Chiesa di San Sebastiano. All’inaugurazione, che si è tenuta presso il Villino Liberty “Foti”, hanno presenziato il Sindaco Roberto Materia, il quale ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale tenendo a sottolineare come obiettivo della sua Giunta sia il valorizzare le eccellenze della città nel nome di persone come Stilo. In questa direzione si va con la nomina del nuovo Direttore Artistico del Teatro Mandanici Sergio Maifredi, che nella preparazione della nuova stagione sta coinvolgendo scuole e associazioni culturali. Infine un plauso al Prof. Gino Trapani per il certosino lavoro fatto per questo evento. A seguire l’intervento del Dott. Filippo Nasca, già Dirigente dell’Assessorato Regionale al Turismo, Responsabile dell’Azienda Soggiorno e Turismo di Patti e che si è occupato delle stagioni teatrali di Tindari, il quale ha parlato del legame antico che lega la città del Longano ed il Teatro di Tindari. Sono trascorsi ben sessant’anni da Aiace anche se il rapporto fra Michele Stilo e Tindari fu combattuto per il carattere forte del regista che fece vere e proprie battaglie polemiche. Ma fu animatore vita culturale di Patti, stimolando l’Amministrazione comunale del tempo, battendosi sempre per Tindari. Nasca ha chiuso rivolgendosi all’Assessore Torre esclamando: “Di Tindari siamo tutti!” Andrea Italiano, Presidente della Pro Loco “A. Manganaro”, ha evidenziato come questa sia una manifestazione importante, definendola una sorta di lettera aperta al nuovo Direttore Artistico del Mandanici. Si deve comprendere che i barcellonesi conoscono il teatro e lo sanno fare. E Michele Stilo fu un’eccellenza nel campo: a soli 26 anni diresse Alberto Lupo che era al top della fama a livello nazionale (in quel periodo faceva “La Cittadella” in televisione. Italiano ha così proseguito: “La Pro Loco “Manganaro” ha regalato alla città una Mostra che non è solo celebrativa ma orientata al futuro. Grande merito al Prof. Trapani. E ringraziamo di cuore il figlio di Stilo Luigi che ha offerto foto, copioni e locandine appartenenti all’archivio privato di famiglia. È stata fatta una brochure che è un gioiellino e contiene riflessioni, foto, documenti, la poesia che Bartolo Cattafi dedicò a Stilo e che il Prof. Trapani ha letto. Un bellissimo lavoro nato dall’impegno di Gino Trapani e pubblicato per merito di Giambra Editori, che ha offerto la propria professionalità al servizio della Cultura. Gino Trapani, Presidente Onorario della Pro Loco, ha quindi preso la parola ripercorrendo le varie tappe del percorso di Michele Stilo. Ha ricordato l’episodio in cui il Rettore Salvatore Pugliatti nel 1958 intervenne, lui amico dell’Assessore Marullo, facendo dare contributi per “Le Baccanti”, messo in scena nel 1959. Ha chiuso la serata l’intervento dell’Assessore alla Cultura Ilenia Torre che, dopo aver ringraziato la Pro Loco “Manganaro” e il Dott. Nasca, ha ricordato il legame fra la sua famiglia e quella di Stilo sentendosi orgogliosa ed onorata. Ha sottolineato come Stilo avesse fatto grando battaglie per far rivivere il Dramma Sacro. A questo punto hanno preso la parola alcuni cittadini presenti fra il pubblico come Peppinello Rossitto che ha ricordato lo Stilo che trasmetteva programmi alla radio raggiungendo tutta la città; l’artista Giuseppe Messina ha esclamato: “Stilo meritava uno spazio maggiore e una pubblicità maggiore.” Ha quindi raccontato alcuni aneddoti legati a Michele Stilo amico del padre, come quando il regista gli disse: “Vai da Alberto Lupo e dici che ti mando io.” In risposta al Messina Andrea Italiano ha detto testualmente: “Non esistono piccole parti ma piccoli attori!” Una degna chiusura di una serata ben riuscita, quindi il via alla visita della Mostra che resterà aperta al pubblico fino al 2 giugno 2016 negli orari di apertura del Villino.

Alfredo Anselmo

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