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A seguito del grave atto intimidatorio avvenuto la notte del lunedì all’automobile data alle fiamme di Padre Pippo Insana, ex cappellano dell’Ospedale Psichiatrico Giudiriziario e responsabile dell’Associazione “Casa di Solidarietà ed Accoglienza” (CaSA) di Barcellona P.G. Sul fatto sembra certa la natura dolosa dell’incendio.

Grandissimo lo stupore dello stesso Don Pippo, che non sa spiegarsi il perchè di un simile gesto. Solidarietà unanime in città, a partire dall’Amministrazione Comunale che appreso l’accaduto a danno dell’autovettura di Padre Pippo Insana, non ha potuto che esprimere  il proprio rammarico e la propria vicinanza. “Se come riportato dai media, si tratta di un atto doloso, il gesto assume un carattere ancor più vile vista la valenza e l’impegno che Padre Pippo ha profuso negli anni verso i meno fortunati e i meno abbienti , dedicando tutt’oggi la propria opera a favore del sostegno sociale , dell’integrazione , dei poveri e dei disagiati sempre con  il massimo impegno .

Ogni gesto che miri a colpire il lavoro di Padre Insana e dei tanti che nella nostra Città hanno dedicato la propria vita al volontariato , troverà l’incondizionata opposizione con ogni mezzo ,di questa Amministrazione Comunale e di tutta la società civile ,che anche grazie al prezioso lavoro delle Forze dell’ordine , lotta e s’impegna per isolare e contrastare ogni episodio di natura delinquenziale che miri a turbare la quiete e l’immagine del nostro territorio.  Colpire padre Pippo Insana significa colpire chi sta con gli ultimi e i diseredati, significa colpire chi quotidianamente opera per l’uguaglianza e la dignità della persona”.

Vicinanza e sostegno anche dal Movimento Città Aperta, la quale: “si stringe attorno a padre Pippo ed alla Casa di Solidarietà ed Accoglienza, condannando il vile atto intimidatorio da essi subito, con l’augurio che sull’episodio venga fatta chiarezza in breve tempo, assicurando alla giustizia i responsabili.

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