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Sulla difficile questione dei pagamenti degli operatori della Dusty, arrivano parole di sostegno e solidarietà dai gruppi consiliari del Pdr-Sicilia futura e del Movimento per la Sovranità popolare.  

Per la consigliera Pdr-Sicilia futura, Lucia Puliafito: “Gli operatori della dusty hanno la nostra solidarietà e la nostra strenua difesa. Non ci stancheremo di convocare consigli comunali, di lanciare appelli attraverso la stampa e di utilizzare tutti gli strumenti possibili ogni qualvolta l’azienda viene meno ai pagamenti degli stipendi perché non si possono lasciare 74 famiglie costantemente appese al filo come se non fosse un sacrosanto diritto essere retribuiti per il proprio lavoro. La dusty ha scelto di partecipare ad una gara d’appalto per oltre 20 milioni di euro consapevole dell’impegno che si assumeva e dei rischi cui andava incontro. I ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, certamente deprecabili, sono un problema annoso che riguardano quasi tutti i comuni, anzi il nostro gode di una situazione economica più stabile rispetto alla maggior parte. La dusty di questo ne è sempre stata consapevole a maggior ragione che con il comune di Barcellona ha un rapporto da moltissimi anni e conosce i fisiologici ritardi nel saldare le fatture da parte dell’Ente. Non può essere certo questo l’alibi per non pagare gli stipendi. Nel capitolato d’appalto questa giustificazione non è contemplata. Se hanno difficoltà finanziarie applichino la spending review su altre spese, anziché sistematicamente condannare gli operatori,che sono il vero motore dell’azienda. L’amministrazione sta azionando tutti i sistemi possibili per recuperare i crediti dai cittadini inadempienti, a partire dalla TaRi, che, secondo i dati che ci sono stati forniti, ha una evasione del 60%, ma sarà più facile ottenere queste somme a fronte di servizi efficienti. Lucia Puliafito, pdr sicilia futura

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere Melangela Scolaro che a nome del Movimento nazionale per la Sovranità, afferma che: ” I lavoratori Dusty non possono essere utilizzati come scudi umani. La Dusty  perpetua la triste prassi di fare ricadere immediatamente sull’anello più debole e, al tempo stesso, più importante del rapporto contrattuale , ovvero i dipendenti, le conseguenze dei certamente non voluti ritardi nei pagamenti dei canoni mensili di appalto da parte del Comune. Il capitolato speciale  non consente una simile condotta.  La Dusty è contrattualmente obbligata a garantire il pagamento dello stipendio alla scadenza naturale ed è inaccettabile che la Società aggiudicatrice di un milionario appalto quinquennale tenti o pensi di utilizzare la rabbia dei lavoratori, ingiustamente privati del diritto alla puntuale ed integrale retribunzione, come una sorta di grimaldello contro il Comune e l’ intera cittadinanza.  Vigileremo a difesa dei lavoratori,chiedendo costantemente conto e ragione di ogni scelta aziendale che vada contro i loro diritti”.

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