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C’è forte preoccupazione sulla situszione creatasi all’ospedale di Barcellona, dove gli anestesisti – rianimatori in servizio sono solamente in due.

A lanciare un ennesimo appello è la Uil Fpl,  che in una nota scrive: “Infatti su sette in organico una unità è in stato di gravidanza, una in malattia, una in congedo parentale,una dal 1 dicembre prendera’ servizio in altro ospedale e l’altra in congedo per incarico politico.

Una situazione che era già prevedibile ma che chi di competenza non ha mai affrontato con volontà ed impegno.

La carenza, grave di per se’, assume ancora più importanza se si pensa che Barcellona è indicato come hospital covid e quindi la presenza costante in guardia attiva dell’ l’anestesista – rianimatore rappresenta una condizione imprescindibile. Si sollecita il direttore generale ad intervenire con immediatezza e risolutezza al fine che l’ospedale di Barcellona, già carente di strutture e servizi, possa almeno contare sulla presenza costante di una figura specialistica determinante ai fini del rispetto dei lea quale l”anestesista rianimatore”.

A dichiararlo sono Paolo Calabro’, vice coord. provinciale uil fpl area medica, Corrado La manna coord. provinciale uil fpl area medica eGiuseppe Calapai segretario provinciale uil Fpl.

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