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Nella notte tra sabato e domenica scorsi, è stata affrontata un altra emergenza all’interno del Pronto Soccorso di Barcellona P.G., oltre al povero anziano milazzese trasferito al nosocomio “Fogliani” di contrada Grazia e deceduto nella notte.

Difatti, arrivano informazioni in merito dal Covid Hospital del “Cutroni Zodda”, per cui poco prima dell’arrivo del caso milazzese sospetto infetto da Covid-19, un altra donna è stata trasportata nel pronto soccorso barcellonese, in quanto era stata rifiutata dal nosocomio di S.Agata di Militello, e anche per lei si avanzava il presunto sospetto fosse stata colpita da sintomi tipici da coronavirus e, per questo motivo nessuna struttura ospedaliera del comprensorio l’ha voluta assistere, senza l’avvenuto esito del tampone rinofaringeo.

La paziente, per fortuna, invece era affetta da disturbi originati da pancreatide acuta ed è rimasta monitorata dall’equipe medica interna in un’area riservata, in attesa del risultato del test molecolare. I

l responso negativizzato è arrivato solo nel primo pomeriggio di domenica, poiché il tampone necessariamente per ottenerlo prima, è stato inviato al “Policlinico” di Messina.

Una serie di peripezie di casi “no covid”, a cui il sistema della sanità locale è chiamato a rispondere alle richieste urgenti che non si possono più rimandare, non servono passerelle politiche, in ballo ci sono le esigenze sanitarie del territorio e soprattutto la vita delle persone.

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