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Nasce il ‘Comitato delle Ancore’ nella frazione balneare di Calderà dall’unione delle varie attività del luogo che vogliono far sentire il loro accorato appello  agli enti competenti per i disagi causati dalla chiusura della bretella in sostituzione del ponte Mela in fase lenta di ricostruzione. 

Attesa snervante la riapertura di un bypass costato oltre 150 mila euro, reso fruibile per pochi mesi, dopo oltre un anno per realizzarlo e autorizzarlo lo scorso ferragosto, per poi chiuderlo per mancanza di autorizzazioni del Genio Civile, mentre la Città Metropolitana rimane immobile sulla vicenda.

Da qui il grido di protesta del nuovo Comitato, dei residenti e numerosi pendolari tra le due cittadine: “In occasione dei lavori del rifacimento del manto stradale in via Calderà, verso la metà di dicembre, alcuni di noi delle attività, ci siamo incontrati e confrontati con il sindaco per il grosso fardello della chiusura del ponte Mela – si legge in una nota del Comitato delle Ancore – di cui i lavori vanno a nostro parere a rilento, e ancora più dannosa é stata la chiusura insensata della bretella alternativa, che ci ha messo in ginocchio.

La sua chiusura comunque coinvolge tutto il territorio che si ritrova come unica via percorribile la SS116. Da questo incontro con il sindaco nasce l’idea di unirci in sinergia con le istituzione formando un Comitato che chiede di essere ascoltato dagli enti preposti (Genio Civile, Città Metropolitana) per poter rendere percorribile la bretella garantendo la giusta viabilità, dando respiro ad un’arteria (SS116) che satura di ingorghi e file.

URGE la necessità di trovare un’accordo così come é nato con l’amministrazione di Terme Vigliatore (Torrente Termini) e che invece, non ha trovato buon esito con il comune di Milazzo. Ad oggi fine gennaio noi siamo formalmente ( “Comitato delle Ancore”) e siamo in attesa snervante di un riscontro”.