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“Tommaso Pino e Marika Lax, consiglieri comunali di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno lasciato Forza Italia e hanno aderito a Futuro Nazionale, costituendo il nuovo gruppo consiliare con Tommaso Pino capogruppo. Due amministratori siciliani scelgono il nostro partito e danno vita al gruppo in Consiglio comunale. Futuro Nazionale cresce ogni giorno di più e attira chi vuole davvero costruire qualcosa di serio e concreto, senza slogan vuoti e senza rendite di posizione. Li accolgo con entusiasmo. Questa adesione rafforza il nostro radicamento nel Messinese e in tutta l’Isola. Avanti, insieme, per il futuro della nostra regione”. Esprime così la sua soddisfazione il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci e responsabile regionale in Sicilia, Tommaso Calderone.

Mentre nella città del Longano si levano critiche e perplessità dal Movimento Città Aperta: “Da Forza Italia a Futuro Nazionale. Il passaggio di due consiglieri comunali eletti nelle liste di Forza Italia al movimento di Roberto Vannacci non è, a nostro avviso, un semplice cambio di collocazione politica. È una scelta che merita una riflessione pubblica.
Perché tra una forza politica di area moderata e un progetto che si definisce “destra patriottica e identitaria” esiste una distanza politica che non può essere ignorata.
Futuro Nazionale ha messo nero su bianco posizioni molto nette: dal rifiuto del reato autonomo di femminicidio alla proposta del cosiddetto “patriarcato mediterraneo”, dal no alle unioni civili alla restrizione dei diritti delle persone LGBT, fino a una visione dell’immigrazione fondata anche sul criterio della “compatibilità culturale”.
Non stiamo parlando, dunque, soltanto di una nuova tessera.  Stiamo parlando di una precisa scelta politica e culturale.
E allora la domanda è inevitabile: è questa la direzione che si vuole indicare anche a Barcellona Pozzo di Gotto?
Come Città Aperta riteniamo che la città abbia il diritto di conoscere e discutere le conseguenze politiche di scelte come questa: i valori, il linguaggio, le idee, quando entrano dentro le istituzioni e vengono rappresentati da chi è stato eletto dai cittadini, non possono essere considerate irrilevanti.
Barcellona Pozzo di Gotto non può diventare un laboratorio per una politica fondata sulla contrapposizione, sull’esclusione e sulla negazione delle differenze.
Continueremo a confrontarci nel merito ma la nostra idea di città è un’altra: vigileremo e difenderemo dentro e fuori le istituzioni, i valori democratici, antifascisti e costituzionali che appartengono alla nostra comunità.
Perché cambiare partito è una scelta personale. Il significato politico di quella scelta, invece, riguarda tutti”.

Sulla stessa scia l’analisi M5S del Longano, che in una nota scrive: “Barcellona Pozzo di Gotto non è una palestra di trasformismo politico. Siamo preoccupati per la nostra città e per i valori da custodire.
Il passaggio dell’onorevole Tommaso Calderone a Futuro Nazionale e la nascita dell’omonimo gruppo nel Consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto richiedono una discussione pubblica, chiara e senza ambiguità. Dopo anni difficili sul piano amministrativo, dobbiamo chiederci quale città vogliamo: aperta, solidale, inclusiva e fedele alla Costituzione repubblicana, oppure ripiegata su posizioni retrograde.
I consiglieri Tommaso Pino e Marika Lax hanno lasciato Forza Italia per costituire il gruppo di Futuro Nazionale e di questo dovrebbero rendere conto ai propri elettori che li avevano votati all’interno di una lista di destra moderata.

Un cambio di appartenenza rimane sempre un tradimento degli impegni assunti in campagna elettorale oltre che di valori. Futuro Nazionale è una formazione che fa riferimento a Vannacci, le cui proposte su immigrazione, famiglia e diritti guardano a un passato buio del nostro Paese.
Noi difendiamo una città in cui le differenze siano rispettate e nessuno sia escluso. La nostra bussola è l’articolo 3 della Costituzione: rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano libertà, uguaglianza e partecipazione. I valori dell’antifascismo e della democrazia su cui si fonda la Carta non sono negoziabili.
Il Movimento 5 Stelle, attraverso la deputata regionale Cristina Ciminnisi, ha promosso all’ARS una proposta di modifica del regolamento che prevede la decadenza dagli incarichi interni per i deputati che cambiano gruppo politico: una presa di posizione contro una pratica che rischia di incrinare la fiducia degli elettori.
Per queste ragioni i consiglieri Pino e Lax dovrebbero rassegnare le proprie dimissioni da consiglieri. Barcellona Pozzo di Gotto ha bisogno di lavoro, servizi, attenzione alle persone e istituzioni rispettate. I cambi di casacca non possono passare sotto silenzio: i cittadini meritano risposte chiare”.

 

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