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Il Coordinamento Cittadino di Forza Italia Giovani nelle persone di Salvatore Scilipoti e Domenico Aragona, ha presentato al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto due interessanti proposte che riguardano proprio la nostra città: nella prima si chiede di poter adoperare la preziosa sede del villino liberty “Foti-Arcodaci” di via Roma, già utilizzata per i matrimoni civili, anche per le sedute di laurea che moltissimi studenti barcellonesi, a causa delle restrizioni anti Covid, sono stati costretti a dover improvvisare da casa senza nessuna possibilità di celebrare in alcun modo un momento così importante della loro vita; per quanto riguarda invece la seconda proposta , si tratta di un gemellaggio con la città di Noto, capitale del barocco siciliano.
Proprio in questo importantissimo centro turistico, sorge il settecentesco Palazzo Nicolaci appartenuto, come suggerisce il nome, alla famiglia dei Principi Nicolaci di Villadorata e che si caratterizza, oltre che per la bellezza degli interni, per i suoi celebri balconi conosciuti in tutto il mondo in quanto dotati di artistici mensoloni riccamente scolpiti e con le sembianza di figure grottesche.
La via che costeggia il Palazzo Nicolaci di Noto, intitolata a Corrado Nicolaci, è il luogo in cui la terza domenica di maggio si svolge la celebre e suggestiva infiorata che ogni anno attira migliaia di turisti.
I membri della famiglia Nicolaci di Noto ebbero un ruolo importantissimo nello sviluppo dell’economia cittadina (si veda la gestione della celebre tonnara di Vendicari) e, come i parenti barcellonesi, occuparono più volte la carica di sindaco.
Nella prima metà del Settecento, infatti, un membro della famiglia Nicolaci di nome Michele si spostò da Noto a Barcellona P.G. diventando sindaco della Città del Longano in un momento davvero particolare e drammatico per la stessa in quanto, proprio nel 1757, Barcellona fu devastata da un’alluvione che aveva convinto i cittadini esasperati dai tanti danni subiti, a trasferirsi altrove ed il Nicolaci, intercedendo presso il re, riuscì ad ottenere le somme necessarie per l’inalveamento dei torrenti Lando e Longano che tanti danni avevano causato, facendo sì che la città non si spopolasse.
Tra gli altri sindaci di Barcellona appartenenti alla famiglia Nicolaci vi furono Corrado che portava il nome di San Corrado Confalonieri che è il Patrono di Noto e che fu sindaco nel 1871 e Giorgio Toccolino che nel proprio palazzo aveva allestito un vero e proprio museo con oggetti rari e preziosi tra cui collezioni di armature e dipinti.
Tra i discendenti che occuparono cariche politiche a Barcellona P.G. va ricordato anche il Conte Silvestro Nicolaci che partecipò alle due guerre mondiali e che fu il primo podestà della città dove abitava in un bellissimo palazzo sito in Piazza Libertà.
In questa prestigiosa famiglia non mancarono nemmeno i mecenati come il Barone Michele che finanziò gli studi del musicista Placido Mandanici a cui il nostro teatro è intitolato e che lo ripagò con il grande successo ottenuto nei più grandi teatri italiani ed i benefattori come i fratelli Giorgio e Francesco Nicolaci rispettivamente sposati con Felicetta Bonomo e con Maria Vittoria Cambria che in seguito alla prematura morte di tutti i figli, lasciarono il loro immenso patrimonio in beneficenza avendo una particolare predilezione nei riguardi degli orfani tanto da promuovere l’istituzione di due orfanotrofi nei palazzi di famiglia.
Considerato che come dimostra quanto detto sopra i Nicolaci ebbero un ruolo fondamentale nella storia politica, culturale ed economica di Barcellona Pozzo di Gotto e della città di Noto, Salvatore Scilipoti (che su questa famiglia ha svolto numerose ricerche) e Domenico Aragona hanno avanzato la proposta all’Amministrazione Comunale del Longano di sottoscrivere un protocollo d’intesa col Sindaco del Comune di Noto, quale atto propedeutico alla formalizzazione del gemellaggio da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale, compiendo tutte le attività propedeutiche allo sviluppo di questo importante progetto che darebbe grande lustro alla nostra città e individuando gli uffici preposti a portare avanti lo stesso.

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