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Dibattito aperto nella città del Longano dopo il servizio del Tg1 sul mancato avvio della strumentazione di terapia intensiva al Covid Hospital.  

Per il Comitato a difesa dell’Ospedale, rappresentato da Enzo Correnti: “La ribalta nazionale cui è pervenuto l’ospedale di Barcellona PG deve essere l’occasione per eliminare le criticità nell’immediato in relazione alla emergenza Covid, ma l’obiettivo primario ed irrinunciabile del Comitato è quello di avere un ospedale di primo livello.

In tal senso si rinnova l’invito a tutte le istituzioni per l’attuazione del piano aziendale e per portare a compimento la realizzazione di servizi adeguati ad un comprensorio di 100 mila abitanti, che non può avere un ospedale ad intermittenza. Questa consapevolezza deve aiutare le istituzioni a pianificare strumenti e mezzi che diano serenità agli utenti ed evitino rischi per la salute”.

Intanto non è mancata la reazione anche dell’On.Tommaso Calderone, capogruppo di Forza Italia all’Ars oltre che consigliere comunale nella città del Longano, il quale vuole vederci subito chiaro, sollecitando già in mattinata l’Assessorato regionale alla Sanità e l’Asp Messina, sulla questione terapia intensiva e l’assenza dei medici anestesisti.
Nella serata di ieri Calderone, ha fatto sapere attraverso il suo profilo Facebook, che attiverà i mezzi per arrivare alla verità dei fatti: “Presenterò interrogazione all’assessore alla Sanità per far capire a tutta la popolazione come stanno le cose. Chiederò quale è lo stato dell’arte, quanti anestesisti ci sono, quanti sono stati in malattia (legittimamente ovviamente) quanti a mezzo servizio, quanti non sono venuti a Barcellona e tante altre cose ancora.
Chiederò quanto malati covid ricoverati a Barcellona hanno avuto necessità di andare in terapia intensiva. Chiederò se esiste la semi-intensiva.
Chiederò se i posti di terapia intensiva sono “aggiuntivi”. Chiederò che lavori sono stati fatti. Chiederò ogni notizia sia di pertinenza al mio mandato parlamentare. Ovviamente pubblicherò le risposte che mi verranno fornite, ivi compresi i documenti”. Inoltre in serata andando ad approfondire nella documentazione Calderone ha pubblicato con documenti alla mano, la delibera aziendale sull’ospedale di Barcellona, Covid ha la capacità di accogliere pazienti individuati come “pazienti di lieve / medie gravità o malattia lieve /moderata”: “E questo legato ai parametri vitali di saturazione in aria ambiente , respiro spontaneo, temperatura febbrile superiore a 37.5º assenza di segni clinici e radiologici di coinvolgimento polmonareOppure di febbre oltre 38º frequenza respiratoria oltre i 30 atti/minuto saturazione oltre 94% in aria ambiente ed evidenza di infiltrati polmonari radiologicamente evidenziati”Gli obiettivi assistenziali sono: Monitoraggio parametri , gestione ossigeno , NIMB Ventilazione non invasiva gestione di eventuale peggioramento metabolico ed emodinamico, Assistenza con macchinari per la gestione della componente respiratoria BPap/ Cpap. La carenza dei rianimatori, così come del personale medico , in ogni reparto, in ogni regione NON è attribuibile a nulla che non sia la atavica carenza di organico che ha sempre caratterizzato la sanità degli ultimi 30/40 anni”. In sostanza dichiara il deputato e consigliere barcellonese: “Pazienti con caratteristiche diverse non rientrerebbero nelle peculiarità del Covid Hospital di Barcellona, come da delibera aziendale. I pazienti con caratteristiche di Saturazione inferiore a 94% in aria ambiente, PO2/FiO2 inferiore a 300 e atti respiratori superiori a 30 sono da SUB INTENSIVA, che NON rientra nelle caratteristiche individuate dalla regione e dalla Azienda per il covid Hospital di Barcellona. Ci sono altre strutture preposte e questo è fondamentale e renderebbe strumentale il servizio su RAI 1. E questo fa anche capire come i posti di degenza si saturano con rapidità , con pazienti che giungono da tutta la regione, ed alla dimissione rientrano a casa , sotto gestione delle USCA , o in Covid Hotel. Ovviamente sono già a lavoro per capire e approfondire ogni cosa.

Infine in mattinata fa sapere Calderone, attivatosi subito fin dalla giornata di ieri che: “Il mandato parlamentare consente atti ispettivi. Stamattina chiederò tutte le informazioni del caso alla Direzione Generale dell’Asp su tutto il personale in servizio a Barcellona. Chiederò gli organici, gli straordinari, le malattie, i congedi per ogni motivazione e così via discutendo. Ovviamente nel rispetto di norme e privacy. I cittadini hanno bisogno di sapere cosa funziona e cosa non funziona e soprattutto per colpa di chi e per quali ragioni”.
I cittadini-utenti del Longano e di tutto il bacino comprensoriale attendono delle risposte dalla politica locale e regionale ed interventi strutturali seri e concreti per la tutela della salute di tutti nessuno escluso. L’operazione verità è rilevante per tutti, così le giuste sollecitazioni proposte giunte dal Comitato e dall’On. Calderone al fine di ottenere dei risultati rapidi e pragmatici per la struttura sanitaria di Barcellona Pozzo di Gotto, riferimento per oltre 100mila persone.

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