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Mentre entra nel vivo la stagione balneare, con le più disparate linee guida da adottare tra stabilimenti e spiagge libere, sul litorale barcellonese si evince il triste ed annoso primato dell’inquinamento con sostanze nocive immesse nelle acque marine, ragion per cui viene adottata un ordinanza, su disposizione dell’Asp, che vieta la balneazione con 900 metri di spiaggia interdetta ai bagnanti, dal lido di Spinesante fino alla foce del torrente Patri’.

Fatale pure l’ultima erosione costiera con la violenta mareggiata di dicembre che ha danneggiato ed estirpato buona parte del litorale. Il caso limite riguarda la località balneare di Caldera’, a cui il Demanio marittimo con la Capitaneria di Milazzo hanno riscontrato diverse anomalie per i gravi danni inadeguamente perimetrali nell’arenile. Il tratto di mare più inquinato in provincia stona con il riconoscimento delle “Bandiere Blu” ottenute da diversi centri del comprensorio per la qualità delle loro coste.

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