Nella città del Longano l’inizio della Settimana Santa non è solo una ricorrenza liturgica, ma un momento di profonda partecipazione collettiva.
La Passione Vivente, organizzata dalle parrocchie di S. Maria e S. Rocco di Nasari e S. Maria del Piliere di Acquaficara, è diventata negli anni un punto di riferimento spirituale che richiama fedeli da ogni angolo della città.
Abbiamo raccolto le testimonianze dei protagonisti di questa straordinaria macchina organizzativa e spirituale.
L’Esperienza Spirituale: Parla il Parroco, Don Josef Ellul
Per Don Josef, la rappresentazione è molto più di una rievocazione storica; è un portale che introduce i fedeli al mistero pasquale.
“Questa sacra rappresentazione rappresenta un ausilio fondamentale per aprire il cuore alla Settimana Santa – spiega Don Josef Ellul – In questi anni abbiamo visto crescere costantemente la partecipazione: non sono solo spettatori, ma fedeli che arrivano da tutta Barcellona per vivere un’esperienza spirituale autentica. Vedere così tante persone raccogliersi in preghiera e silenzio davanti al sacrificio di Cristo ci conferma quanto sia necessario, oggi più che mai, rendere visibile il Vangelo.”
La Forza della Sinergia: Il Segretario, Dott. Tindaro Giovinazzo
Dietro le quinte e lungo il percorso, il lavoro di squadra tra le due comunità è l’anima dell’evento. Il Dott. Giovinazzo sottolinea come l’armonia tra i figuranti rifletta un valore cristiano universale.
“La vera bellezza di questo evento risiede nella sinergia che si è creata tra le parrocchie di Nasari e Acquaficara – afferma il Dott. Tindaro Giovinazzo – Ciò che viviamo durante le prove e la messa in scena non è altro che lo specchio della nostra quotidianità comunitaria. Il messaggio più forte che vogliamo trasmettere è l’importanza di sapersi donare l’un l’altro, proprio come ci ha insegnato Gesù. Non sono solo personaggi che recitano, ma persone che mettono a disposizione il proprio tempo e la propria umanità per il bene comune.”
Nei panni del Cristo: Il Dott. Emanuele Munafò
Interpretare il ruolo centrale della Passione richiede un coinvolgimento che va oltre la recitazione, toccando le corde più intime della fede personale.
Dott. Munafò, quali sensazioni si provano nel rivestire i panni di Gesù in un momento così solenne?
“È un’esperienza estremamente toccante, che scuote nel profondo. – risponde il Dott. Emanuele Munafò – Interpretare questa parte mi spinge inevitabilmente a volermi ‘sommergere’ nella conoscenza di Gesù. Per me, questo percorso non si esaurisce sulla scena, ma continua nella meditazione quotidiana della Parola di Dio. Sentire addosso, anche se solo simbolicamente, il peso della croce e il dolore della Passione, trasforma la lettura del Vangelo in qualcosa di vivo e pulsante. È un invito continuo a riflettere sul senso ultimo del Suo sacrificio.”
La Passione Vivente di Nasari e Acquaficara si conferma dunque non solo come un evento di grande impatto visivo, ma come un cammino di fede condiviso, capace di trasformare una tradizione in un momento di autentica conversione per l’intera cittadinanza.




