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“Si dedichi uno spazio al ricordo di Norma Cossetto e di tutte le vittime delle Foibe e se ne perpetui ogni anno la memoria, affinché anche Barcellona Pozzo di Gotto possa testimoniare la propria vicinanza nei confronti di tutte le vittime degli orrori della Storia”.
Questa la proposta che il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Melangela Scolaro,  ritiene giusto reiterare, sottoponendola anche all’attenzione del nuovo consiglio comunale, mediante una mozione che possa in tal senso impegnare l’Amministrazione comunale.

Nel 2004, il Parlamento italiano ha approvato la c.d. “ legge Menia”, ovvero la legge 30 marzo 2004, n. 92, che ha istituito il Giorno del Ricordo, da celebrarsi il 10 febbraio, attraverso cui si vuole conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
“Uno degli aspetti più significativi di quella tragedia è certamente costituito dal dramma delle Foibe: voragini naturali, dovute alla natura carsica del terreno, ove furono gettati migliaia tra uomini e donne. Le uccisioni avvenivano in maniera spaventosamente crudele: i condannati, legati l’un l’altro con un fil di ferro stretto ai polsi, venivano schierati sugli argini delle foibe. Quindi si apriva il fuoco, trapassando, a raffiche di mitra, non tutto il gruppo, ma soltanto i primi tre o quattro della catena, i quali, precipitando nell’abisso, morti o gravemente feriti, trascinavano con sé gli altri sventurati. In particolare, una giovane donna, Norma Cossetto, per il feroce trattamento che i partigiani comunisti seguaci di Tito le riservarono, assurge, prepotentemente, a simbolo di tale orrore. Ella, difatti, figlia del podestà locale, viene sequestrata e, a seguito del suo rifiuto di ogni collaborazione con il Movimento Popolare di Liberazione, spogliata, legata ad un tavolo e per giorni seviziata e stuprata da diciassette aguzzini. Infine, condannata a morte dal locale “ Tribunale del popolo” e condotta con altri ventisei su un camion fino all’orlo della Foiba di Surani. Il 10 dicembre 1943, i vigili del Fuoco di Pola recuperano la salma di Norma: rinvenuta nuda, supina, con le braccia legate con il fil di ferro, su un cumulo di altri cadaveri aggrovigliati”.
Purtroppo per decenni, il dramma delle Foibe e con esso il supplizio di Norma, è stato taciuto ai più. Oggi, grazie alle Legge 2004, n. 92, le istituzioni e i mezzi di informazione il 10 febbraio ricordano le Foibe e il dramma degli esuli. E’ giunto il momento che ciò accada anche a Barcellona Pozzo di Gotto.

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