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Nella mattinata di oggi è giunta in redazione, una bella notizia attraverso il comunicato a firma della Farmacia De Francesco, storico riferimento della città del Longano:

“Come ormai noto, venerdì 9 ottobre un dipendente non sanitario della Farmacia De Francesco, in seguito ad accertata positività al COVID-19, è stato ricoverato presso il Policlinico di Messina, da dove peraltro è già stato dimesso avendo reagito prontamente alle prime cure prestate. Nonostante la legge non imponga alcun obbligo specifico di chiusura, ma solo la quarantena fiduciaria degli eventuali contagiati, a tutela della salute degli altri dipendenti e della clientela tutta, il titolare dott. Sebastiano De Francesco ha temporaneamente sospeso l’attività e disposto l’effettuazione dei test
sierologici per se stesso e il resto del personale. Tutti i tamponi hanno dato esito negativo. Venerdì 16 Ottobre completata dunque la necessaria sanificazione dei locali, la Farmacia riaprirà al pubblico per offrire, come d’uso, un servizio puntuale e professionale all’affezionata clientela.
Sin qui i fatti, documentati e incontrovertibili.
Tuttavia, e purtroppo, nelle ore immediatamente successive all’accaduto, sui principali social network venivano diffuse delle ricostruzioni inattendibili, che identificavano un cluster presso la farmacia e invitavano la clientela a comunicare i contatti avuti negli ultimi giorni. Si ingenerava velocemente una pericolosa psicosi, tanto che i principali organi di stampa locali sentivano l’esigenza di smentire tali notizie palesemente infondate e tendenziose. A fine giornata, anche il sindaco Avv. Calabrò sul proprio profilo Facebook invitava la cittadinanza ad affidarsi solo alle fonti ufficiali, ricostruiva correttamente la situazione e ribadiva stima e fiducia al Dr. De Francesco.
A tutela dell’attività e della propria onorabilità, il Dr. De Francesco ha dunque deciso di dare incarico ai legali di fiducia perchè sporgano denuncia contro ignoti presso la Procura della Repubblica di Barcellona. Tra le fattispecie di reato ravvisabili, alcune particolarmente gravi, il
procurato allarme e la turbativa all’attività economica. Non mancheremo di aggiornarvi sugli sviluppi della vicenda”.

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