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Un lungo dibattito, con vari momenti di confronto, pareri discordanti sulle responsabilità e la gestione all’inizio, ed alla fine quando sembrava ormai tutto chiuso all’incontro indetto ieri sera nella nella chiesa di San Francesco di Paola, si è ritrovata compattezza, buon senso e spirito di devozione per la tradizione: le processioni del Venerdì Santo si farà.

All’incontro presenti, i Parroci delle chiese cittadine, Padre Giuseppe Currò vicario foraneo, Padre Santino Colosi e Giuseppe Turrisi, insieme al sindaco Pinuccio Calabrò e al commissario e Vice-Questore Antonio Rugolo.

In avvio si sono esposte le condizioni da mettere in atto al fine del pieno rispetto delle normative sanitarie anti-Covid. E si è cercato di trovare le soluzioni per arrivare ad una sintesi tra i patrocinatori all’insegna della responsabilità. Tra punti indicati, gli organizzatori dell’evento, in questo caso i Parroci delle rispettive Chiese del Longano dovranno gestire la sicurezza dell’evento. Obbligatorio l’uso delle mascherine per i componenti della banda, compresi i Visillanti. Inoltre la nomina di dieci addetti che dovranno incaricarsi di far rispettare le normative.

Subito dopo hanno preso la parola i patrocinatori delle Vare, qui i pareri sulla responsabilità e la gestione dell’evento sono stati vari, con momenti di dibattito tra i presenti all’incontro.
Tra i patrocinatori delle vare di Pozzo di Gotto, Walter Rizzo, intervenuto mettendo in risalto il tema della responsabilità: “Se siamo qui è perché abbiamo tutti a cuore la processione. Da tre anni siamo fermi, non vedo il problema di attenersi al rispetto delle norme, tra i Visillanti mettiamo la mascherina e ci atteniamo alle distanze per quest’anno”. Numerosi i patrocinatori che hanno detto ‘no’ alla manifestazione per i dubbi sulla gestione, ma altrettanti anche i ‘sì’, nella prima fase di dibattito.

Sulle responsabilità dell’evento il sindaco Calabrò ha evidenziato, le difficoltà della gestione di un evento rilevante sul piano dei partecipanti: “Il numero esiguo del corpo della polizia municipale non ci permette di controllare tutta la processione, con quattro vigili urbani non potremmo gestire tutta la viabilità”.

Nel finale dell’incontro dopo dei momenti di forte diatriba tra i patrocinanti, e quando anche i Parroci avevano ‘abbandonato ogni speranza’ sulla capacità di sintesi, specie per alcuni che non avevano ben compreso la questione delle responsabilità.  Si è passati a sottoscrivere le dichiarazioni per trovare una quadra tra i patrocinatori.

Soddisfazione è stata espressa anche da Andrea Scarpaci, patrocinatore e visillante che si è battuto parecchio anche sui social per l’evento del Venerdì Santo: “Felice per l’esito dell’incontro, come molti altri che tengono a questa meravigliosa tradizione, ma mi appello a tutti i cittadini che vorranno partecipare, di prendere tutte le giuste precauzioni anti-covid. Mi auguro sia l’ultimo anno che si debba attendere per avere un parere definitivo sulla processione. Finita la commozione di gioia, adesso siamo quasi pronti con la preparazione delle Vare”.

Ed anche i numeri sono andati verso la maggioranza dei sì alla processione del Venerdì Santo. In chiusura un bel momento fuori dalla chiesa, con i Visillanti alcuni anche in lacrime, riunitisi a cantare la Vexila Regis.

‘Fumata bianca’ sulle processioni del prossimo Venerdì 15 aprile 2022, anche se non è stato semplice mettere d’accordo le varie anime dei patrocinanti e ci auguriamo che tutte le Vare siano presenti, con lo splendore che li caratterizza al fine di ritrovare una tradizione storica, che mette al centro passione e amore in un momento di grande condivisione religiosa e sociale.