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La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 e che ricorre ogni anno il 25 novembre, deve suscitare una profonda riflessione su questa tematica di particolare attualità e rilevanza nell’ambito dell’educazione civica e del rispetto dei diritti umani. In Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa e dall’inizio del 2022 le vittime sono state 77.

La violenza contro le donne, frutto di una subcultura patriarcale, presenta un catalogo di reati piuttosto nutrito: dalle percosse, alle lesioni, ai maltrattamenti in ambito familiare e domestico, agli atti persecutori, fino al femminicidio. Tuttavia i reati più odiosi sono quelli che si consumano all’interno delle mura domestiche, perché quello è il luogo dove ci si dovrebbe sentire più sicuri e più protetti.

Ultimamente, con la Legge del 19 luglio 2019 n. 69 (nota come “Codice Rosso”), sono stati inseriti nuovi reati tra cui il deturpamento dell’aspetto della donna, l’induzione e la costrizione al matrimonio, la diffusione di immagini sessualmente esplicite, fino alla violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’Istituto Comprensivo ad Indirizzo Musicale “Bastiano Genovese” di Barcellona Pozzo di Gotto, guidato dalla prof.ssa Francesca Canale, ha programmato, per il prossimo 25 novembre 2022 alle ore 11.00 in Auditorium, una specifica attività didattico-formativa, espressione della coralità della scuola, che ricorderà tutte le donne vittime della violenza di genere con la lettura, da parte di alcuni alunni delle classi terze, di testimonianze, brani di romanzi, poesie, pagine di diario, riflessioni, commenti e approfondimenti, intervallati dall’esecuzione di brani musicali dal vivo a cura dei ragazzi di strumento.

Sul palco dell’Auditorium inoltre sarà allestita una scenografia con vari cartelloni, lapbook, pop-up e produzioni artistiche di vario genere prodotte dagli alunni delle classi prime e seconde.
Se, come affermava la nota poetessa e scrittrice italiana Alda Merini, “Il peccato più grande è fare del male a chi ti vuole bene”, la scuola rappresenta un luogo privilegiato dove contrastare gli stereotipi di genere, mettendo in discussione ogni forma di cultura e di rapporti sociali che sostengono la violenza e che sono alla base di una visione errata di donne e uomini nella società.