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A Palazzo Longano il clima politico è sempre più ‘infuocato’, dopo le ultime due sedute consiliari e gli esiti avuti con due bocciature in quattro giorni, sul Piano Tari e sull’approvazione delle tariffe per il servizio idrico, con una maggioranza che appare sfaldata e un opposizione che contrattacca sui temi trattati.

Nel durante arrivano le reazioni del Partito Democratico e dei Dr, oltre che dal Movimento Città Aperta. Mentre per la maggioranza il #Nocicisiamo chiede al sindaco Materia alla luce delle “discrasie”, l’azzeramento della giunta e il rimpasto.

Una maggioranza che vacilla, come abbiamo visto nell’ultimo consiglio di ieri con soli 9 voti favorevoli quelli dei consiglieri: Alosi, Abbate, Bucolo, Ilacqua, La Rosa, Miano, Nania, Scolaro e Pirri; 11 astenuti, praticamente tutta l’opposizione, con i consiglieri Bongiovanni, Campo, Cutugno, Gitto, Maio, Mamì, Molino, Novelli, Paolo Pino, Puliafito, Saija, assenti al momento del voto oltre il sindaco Materia, gran parte dei consiglieri del gruppo misto.

Per il Movimento Città Aperta, la nuova bocciatura per la giunta Materia, la seconda in quattro giorni: “Stavolta l’esecutivo cittadino è scivolato in maniera clamorosa sul terreno dei rincari per i servizi dell’acquedotto comunale. Come già successo lunedì, parte della maggioranza ha disertato l’aula di Palazzo Longano e a questo punto si manifesta in modo inequivocabile la crisi del governo guidato dal sindaco Materia. Di fronte alle questioni più delicate, quelle tra l’altro conseguenti alle scelte politiche effettuate negli ultimi anni, la coalizione di maggioranza si è sfaldata, preferendo declinare le responsabilità e giocare a rimpiattino, nel tentativo probabimente di mutare i rapporti di forza.
 Il Movimento Città Aperta – scrive nella nota – ritiene che questo modo di fare politica sia inaccettabile e oltremodo dannoso. Il primo cittadino, di fatto ormai sfiduciato, non si è neppure presentato in aula, la sua giunta è apparsa in più occasioni incapace di giustificare il proprio operato. Oggi, di fronte al pericolo dissesto, si chiedono enormi sacrifici ai cittadini senza che negli anni precedenti questa amministrazione abbia programmato alcun intervento volto a prevenire e risanare le finanze pubbliche.

Secondo gli ormai ex alleati, adesso passati all’opposizione, il gruppo DR con Lucia Puliafito, Pietro Maio e Cesare Molino: “È imbarazzante che un provvedimento così importante e di cui si aveva conoscenza già da tempo, giunga all’attenzione dei Consiglieri comunali a ridosso della scadenza impedendo di fatto uno studio nelle commissioni. A ciò si aggiunge l’assenza del Sindaco in aula che da una parte invia comunicati in cui si dice aperto al confronto, dall’altra non si presenta in aula sottraendosi alle sue responsabilità. È incredibile che l’amministrazione non abbia tentato di instaurare un dialogo ed un confronto anche serrato con il Consiglio Comunale nonostante non avesse i numeri per imporre il provvedimento a colpi di maggioranza, ma non ha neanche colto la totale disponibilità dell’intero Consiglio di confrontarsi e valutare insieme la migliore scelta possibile.
Sembra che la filosofia del sindaco sia muoia sansone e tutti i filistei, non tenendo minimamente in considerazione che le spese le pagherà l’intera città”.

Sulla stessa lunghezza la coordinatrice Salvina Merlino e i consiglieri comunali del PD, secondo cui la bocciatura del piano tariffario del Servizio Idrico Integrato, “rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’isolamento politico in cui è precipitato il Sindaco Materia.

Il PD di Barcellona, con i suoi Consiglieri Comunali, – affermano nella nota – si è intestato questa battaglia, per evitare che, in assenza di ogni approfondimento e di possibilità di apportare modifiche, si applicassero pesantissimi aumenti, anche superiori al doppio, che sarebbero gravati sulle già tartassate famiglie barcellonesi”.

Infine anche il gruppo politico #Noicisiamo con Salvatore Coppolino e Salvatore Imbesi interviene sul delicato momento politico che sta attualmente attraversando l’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto. “I recenti esiti delle votazioni in consiglio comunale, nello specifico il Piano Tari e la rimodulazione delle tariffe per il servizio idrico, – scrivono in una nota – hanno messo in luce evidenti discrasie nella maggioranza del sindaco Roberto Materia. Auspicando che presto possa tornare il sereno e che si possa lavorare con maggiore serenità per il bene della nostra città, intendiamo rivolgere al primo cittadino una proposta. Quella cioè di procedere a un azzeramento della Giunta Municipale, procedendo a un rimpasto, ripartendo dalle forze che hanno sostenuto la sua elezione. A nostro avviso, infatti, è necessario rimodulare la squadra di governo, al fine di mettere un punto sull’ultimo periodo e ripartire con maggiore vigore, con nuove idee e forze fresche. Crediamo che questo passaggio, che ci appare necessario, possa soltanto giovare al governo della città. È altresì indispensabile, a nostro parere, l’apertura di un tavolo di confronto permanente con le stesse forze politiche. Aspetto che è mancato in questi due anni e mezzo di amministrazione. Dal canto nostro, – continuano – manifestiamo la nostra intenzione a sostenere il buon governo della città, sperando di poter continuare a dare il nostro contributo di idee e che le stesse vengano tenute in debita considerazione.  #Noicisiamo ha a cuore la città. E’ nostra intenzione, inoltre, rivolgere un invito al gruppo Dr-Sicilia futura, – concludono coppolino e Imbesi -recentemente passato all’opposizione, affinché possa riflettere sulla scelta già maturata e ratificata. Un rientro nella maggioranza, a seguito di un adeguato chiarimento, sarebbe a nostro avviso auspicabile per ridare nuovo slancio”.

 

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