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Arriva la condanna a trent’anni, come richiesto dall’accusa, inflitta nel primo pomeriggio di ieri dal gup Curatolo di Messina, con la riduzione per la scelta del rito abbreviato, all’ex netturbino Salvatore Micale, inteso “Calcaterra”, nell’ambito dell’udienza preliminare stralcio per l’operazione antimafia “Nemesi”.

In pratica si tratta dell’ultima propaggine giudiziaria dell’operazione antimafia “Gotha” sulla geografia di Cosa nostra barcellonese. Al centro dell’inchiesta processuale ci sono quattro esecuzioni omicidiali commesse tra il 1997 e il 2001 nel barcellonese.

Micale, uno dei quattro imputati iniziali, ha scelto a suo tempo il rito abbreviato, a differenza del boss Giovanni Rao, di Antonino Calderone e Sebastiano Puliafito, che dopo il rinvio a giudizio con il rito ordinario sono già comparsi davanti alla Corte d’assise di Messina per le prime udienze del processo. Inoltre, per il Micale disposto una provvisionale con l’immediato risarcimento di 50 mila euro ai familiari delle vittime. Ieri l’epilogo giudiziario con i nuovi interventi, culminati con la sentenza.

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