Barcellona PG. Piano riequilibrio, riunione Amministrazione-Commissioni consiliari

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Riunione a Palazzo Longano, nel pomeriggio a partire dalle 16 per un altro momento di confronto sul Piano di riequilibrio.

Inoltrata nei giorni scorsi la proposta di deliberazione con la documentazione a corredo, questo pomeriggio l’Amministrazione, insieme ai funzionari del Comune – la Ragioniera e il Segretario Generale – e ai tecnici della Società di consulenza che ha curato l’approntamento del Piano si presenterà davanti alle Commissioni consiliari.
Il confronto vuole essere un’ulteriore occasione per cercare di chiarire – col contributo dei professionisti della Società di consulenza, i quali potranno fornire ai Consiglieri comunali i maggiori dettagli – gli aspetti ritenuti maggiormente critici e che hanno animato il dibattito pubblico di questi ultimi giorni.
“La sostenibilità del Piano proposto al Consiglio comunale, elaborato sulla base di valutazioni di notevole prudenza in ordine alla determinazione della massa debitoria complessiva che l’Ente ha accumulato negli anni e nei decenni passati, risulta strettamente legata all’accesso al Fondo di rotazione. Nelle previsioni del Piano la massa debitoria complessiva viene spalmata in un arco temporale di venti anni, mentre il rimborso del Fondo di rotazione è previsto in un periodo dimezzato di dieci anni a partire dal 2020 e fino al 2029.
Supportata dalle analisi della Società di consulenza, per l’Amministrazione questa risulta essere la strada migliore da seguire nel quadro delineato dalla situazione debitoria dell’Ente e dalle prescrizioni della legge per stabilizzare il bilancio del Comune con il minor aggravio per la comunità, mantenendo allo stesso tempo i servizi erogati, soprattutto quelli a beneficio delle fasce più deboli della popolazione.
Senza accesso al Fondo di rotazione, come propongono alcune aree dell’Opposizione, per forza di cose si dovrebbero fare ulteriori tagli alla spesa e non si potrebbero evitare incrementi dei tributi locali, peraltro probabilmente senza riuscire a conseguire il riequilibrio, dunque senza successo.
Il Fondo di rotazione consegna al Comune una leva finanziaria potente ed immediatamente utilizzabile per estinguere rapidamente l’esposizione debitoria dell’Ente, garantendo la liquidità necessaria senza costi e/o interessi, e per assicurare allo stesso tempo il pareggio di bilancio diversamente non conseguibile”.

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