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La querelle sull’apertura del ponte di Calderà sembra non avere fine. All’invito ad un pubblico confronto nell’aula consiliare della città del Longano, da parte di Cateno De Luca, in qualità di sindaco della città Metropolitana alla presenza del sindaco Pinuccio Calabrò ed anche dell’On. Tommaso Calderone, il primo cittadino declina la richiesta con una lettera di risposta inviata nella mattinata di oggi.

Il sindaco Calabrò, dichiara di aver riferito tutto sulla situazione del ponte di Calderà nella conferenza indetta lo scorso martedì a Palazzo Longano, in cui ha elencato tutti i momenti ed i passaggi del Comune in massima “trasparenza e attenendosi alla legge”.

Per Calabrò non avrebbe senso una contrapposizione in aula consiliare, per il solo motivo di ‘propaganda’ alla luce del fatto che i cittadini si attendono programmazione ed efficienza dalla ‘Politica’, rendendosi disponibile ad un confronto con tutte le parti in campo Direttore dei lavori e Rup per un tavolo tecnico che garantisca tutte le condizioni tecnico-amministrative e di sicurezza.

In mattinata però è giunta la risposta dal presidente del consiglio comunale Angelo Paride Pino, che accoglie la richiesta del sindaco metropolitano De Luca, concedendo l’aula consiliare il prossimo 5 novembre per discutere dell’ultimazione ed eventuale apertura del ponte di Calderà.

Il dibattito adesso si sposta quini nell’aula consiliare in assenza del sindaco Calabrò, davanti ai consiglieri comunali, sperando che sia costruttivo ed efficace per l’obiettivo che i cittadini si augurano dopo dieci anni senza un arteria fondamentale per la circolazione cittadina della zona balneare.

Speriamo vivamente che l’incontro non si trasformi nell’ennesimo show-folcloristico del sindaco metropolitano, con attacchi tra colleghi e ‘politici’ che nulla hanno a che fare con lo scopo principale dell’aula consiliare e dell’appuntamento.

 

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