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Nella mattinata di oggi, su convocazione dell’avv. Pinuccio Calabrò, nella qualità di sindaco del Comune Capofila, si è tenuta la riunione dei rappresentanti dei 35 Comuni appartenenti al “SIRU (Sistema Intercomunale di Rango Urbano) TIRRENO SUD ORIENTALE”.

E’ stato dato il via alla bozza di Convenzione che i Consigli Comunali di tutti i Comuni appartenenti dovranno approvare entro il 10 aprile.
La Convenzione prevede la suddivisione dei 35 Comuni in tre MacroAree, coincidenti con i distretti sociosanitari. Ogni Macro-Area sarà provvista di una cabina di regia che sarà chiamata a sviluppare, insieme con l’Ufficio Comune, la Strategia del Siru Tirreno Sud Orientale.
E’ una grande opportunità per avviare un piano di sviluppo complessivo su diversi versanti: Trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, Promozione dell’imprenditorialità, Eco-efficientamento e Riduzione dei consumi, Nascita delle Comunità energetiche, Interventi per il contrasto al dissesto idrogeologico e all’erosione costiera, Realizzazione e Potenziamento di infrastrutture attrezzature e mezzi per la gestione, la raccolta, il riuso ed il riciclo dei rifiuti e degli scarti di lavorazione, Interventi per preservare le biodiversità e le aree marine e terrestri di pregio naturalistico, Sviluppo di forme di mobilità alternativa, dolce sostenibile sul territorio (infrastrutture ciclistiche), Rivitalizzazione dei luoghi della cultura ed altri spazi ad uso collettivo ai fini culturali e sociali, Promozione del turismo esperienziale e responsabile.
Il Dipartimento della Programmazione ha sviluppato un dossier sui bisogni dell’area interessata; il nuovo organismo dovrà lavorare, coinvolgendo il partenariato presente nel territorio, per definire la Strategia necessaria a fornire la risposta ai bisogni del territorio.
“Un grosso lavoro, un importante impegno cui sono chiamati tutte le Municipalità per dotarsi di un progetto comune capace di passare al vaglio degli organi di controllo della Commissione Europea ed intercettare risorse comunitarie importanti”, si legge in una nota di Palazzo Longano.