Barcellona PG. Raccolta differenziata, ‘summit operativo’ a Palazzo Longano. Pino: “Siamo al 21%”

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Sulla questione rifiuti è in programma domani alle 12, un vertice operativo con i tecnici comunali e la Dusty per fare il punto della situazione circa le criticità del sistema di raccolta differenziata ed approntare eventuali misure di miglioramento. 

Polemiche sul dato della raccolta raggiunta dopo l’implementazione delle Isole Ecologiche Mobili, dati contrastanti e poco definiti, acneh se sul tema l’assessore al ramo Tommaso Pino sottolinea la non attendibilità del 9 per cento, ma che si sia toccata quota 21 per cento: “Un valore certamente ancora troppo basso ma di certo non quel fantomatico 9% inventato che tende a far scoraggiare i cittadini ad attuare la raccolta differenziata”.

“Ebbene, posto che la riunione si è tenuta nel pomeriggio di ieri, oggi annuncio che domattina alle ore 12,00 direttamente nel mio ufficio si terrà una conferenza stampa – alla quale parteciperanno anche i tecnici del Comune e i rappresentanti della Dusty – per comunicare, in maniera chiara e trasparente, lo stato di fatto attuale e le iniziative che potranno essere avviate, nei termini che saranno possibili, per migliorare i servizi d’igiene urbana.
Ciò detto, a margine intendo anche fare una precisazione rispetto a talune affermazioni apparse stamattina sulla stampa quotidiana da parte di chi non si sottrae all’onere di soffiare sul fuoco delle polemiche.
Desidero precisare, infatti, che, al netto di carenze che sicuramente si riscontrano nella gestione del servizio, di miglioramenti certamente possibili nell’azione di controllo del territorio (ma non possono trascurarsi, neanche, le gravi difficoltà in cui ci si sta muovendo) e della scarsa collaborazione che, purtroppo, tanti utenti manifestano (e che peggiora grandemente la situazione e crea ostacolo e difficoltà ai servizi), il sistema delle isole ecologiche mobili semplicemente non funziona!
Le modifiche apportate al piano originario – a seguito del parere della Polizia Municipale che evidenziava come i siti individuati nel progetto non potessero accogliere le IEM – si sono limitate soltanto a ridurre a 11 le isole utilizzate, introducendo il sistema di raccolta “porta a porta” nelle zone nelle quali erano state eliminate: un miglioramento, dunque, piuttosto che un peggioramento, posto che il “porta a porta” è unanimemente giudicato (dai tecnici!) come il metodo più efficiente.
Tutto il resto del servizio è quello che “viene fuori” dall’appalto aggiudicato (fatti salvi malfunzionamenti, per carità!).
Altro che cattiva informazione, mi spiace essere costretto ad affermarlo, ma chi ha “partorito” questo sistema dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere che esso – semplicemente – è sbagliato, e che oggi l’Amministrazione sta cercando soltanto di porre rimedio, di “mettere una pezza” per rendere efficiente un servizio nato male!”.

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