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Ieri, dopo tre giorni di chiusura per la sanificazione degli ambienti, riaperta l’U.O.di Malattie Infettive, ma la presenza di sette casi positivi impedirà l’auspicata riconversione allo stato originario del “Cutroni Zodda” che non ha ancora riavuto reparti e servizi medici dedicati alle stesse unità operative chiuse o trasferite a Milazzo, costringendo i residenti ed i futuri turisti a gravi disagi logistici per viaggiare nei presidi della provincia.

Intanto tre dei quattro dirigenti medici del “Cutroni Zodda”, Paolo Calabro’, Antonino Mario Genovese e Giancarlo Torre, hanno scritto ai vertici Asp Messina dopo l’autorizzazione negata a far parte della commissione tecnica che dovrebbe supportare il comitato a difesa dell’ospedale, presieduto dal prof. Enzo Correnti, tanto che affermano “nessun atto può andare contro ciò che è sancito dall’art.21 della Costituzione”.

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