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I consiglieri comunali Antonio Dario Mamì, Raffaella Campo e Gabriele Sidoti hanno inviato formale diffida all’ASP di Messina per sollecitare l’immediata riattivazione del servizio di sterilizzazione nel Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’ambulatorio veterinario di Via S. Andrea è stato chiuso 7 anni fa poiché l’Asp lamentava l’inidoneità dei locali comunali.
Dopo varie interlocuzioni, nel 2018 il Comune di Barcellona ha allestito a proprie spese nuovi locali, ma paradossalmente il servizio è stato sospeso dopo un solo giorno di attività.
Attraverso la diffida, inviata per conoscenza all’Assessorato Regionale e al Sindaco di Barcellona, i Consiglieri del gruppo “Città Aperta” chiedono anche un incontro con i rappresentanti dell’Azienda al fine di esaminare i diversi aspetti relativi ad un fenomeno che sul territorio ha raggiunto ormai livelli allarmanti, come testimoniano i continui ritrovamenti di cuccioli, presi in carico dai volontari ormai allo stremo.

“Le Istituzioni non possono più permettersi di ignorare il problema – afferma il consigliere Raffaella Campo – ci sono obblighi di legge ben precisi che devono essere rispettati e che segnano il confine tra un paese civile e uno incivile. La Regione ha recentemente stanziato fondi ad hoc, all’Ars è stata istituita una “commissione randagismo”, presieduta tra l’altro dal deputato barcellonese Calderone, eppure tutto è fermo. Anche l’Amministrazione comunale, interpellata con diverse interrogazioni, sembra non avere ben chiari i termini del problema, che ha pesanti ricadute economiche per il Comune, costretto ad intervenire a posteriori per provvedere alla cura, allo stallo e al sostentamento dei randagi”.

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