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Nel corso del Consiglio Comunale di ieri, 28 giugno, il gruppo consiliare di Città Aperta ha chiesto all’amministrazione un tempestivo intervento per liberare la città dai rifiuti e scongiurare quella che ormai si profila come una vera e propria emergenza igienico-sanitaria e ambientale.

“Non è ammissibile – ha affermato la Consigliera Raffaella Campo – che sulla questione non si diano le dovute informazioni e comunicazioni alla cittadinanza. Da due settimane i rifiuti indifferenziati non vengono ritirati e, nel silenzio più assoluto, proliferano ai bordi delle strade le microdiscariche, le quali con il sole a picco a 40° gradi esalano miasmi, attirando topi e insetti.”
l’ appello dei Consiglieri non ha ricevuto risposta. Il Sindaco Calabrò era assente e l’assessore al ramo, Paolo Pino, si è limitato ad intervenire sui punti all’ordine del giorno, relativi alle modifiche del Regolamento TARI e all’approvazione delle tariffe TARI per l’anno 2022.
A questo proposito, il Consiglio ha approvato il primo degli emendamenti proposti dai Consiglieri Mamì, Campo e Sidoti, quello volto ad estendere gli sgravi anche ai nuclei familiari con 4 componenti.
Non si è giunti, invece, all’approvazione del secondo emendamento, quello relativo alla reintroduzione delle agevolazioni per chi conferisce al Centro di Raccolta Comunale. Dopo un acceso dibattito, durante il quale l’assessore Paolo Pino ha difeso convintamente la scelta dell’amministrazione di non ritornare sui suoi passi, i gruppi di minoranza hanno abbandonato l’aula e la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale. I Consiglieri di maggioranza presenti erano soltanto 12 e la seduta è stata aggiornata a stasera alle ore 19:00.
“Una seduta paradossale – ha commentato la Campo – la città è nel totale degrado, ma l’amministrazione pensa bene di depotenziare un centro di raccolta che funziona benissimo!”.