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Un sacerdote per e con la ‘comunità’, un uomo di grande sensibilità e passione dedito ai valori pastorali ed al sociale, rilanciando senso di appartenenza e di gruppo parrocchiale attraverso dialogo e progetti, questo e molto altro è stato Padre Alfonso Bruno in questi anni riferimento per la ‘gente’ di Calderà.

Nelle storie belle ed entusiasmanti ci sono sempre un’inizio ed una fine, ed è cosi che domenica 31 ottobre Padre Alfonso  celebrerà la sua ultima messa per i suoi parrocchiani di Calderà – ma non soltanto di Calderà – nella “sua” chiesa di San Rocco, prima di trasferirsi nella nuova sede in cui continuerà a condurre la sua opera pastorale.

A salutarlo ci saranno anche il Sindaco, Giuseppe Calabrò, e il Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Paride Pino. Giunto a Calderà il 5 settembre 2015, con la sua costante presenza sul territorio – in questi anni tutti hanno imparato a conoscere quella figura in abito talare color carta da zucchero onnipresente in scooter a Calderà – con la cordialità e l’affabilità, si è fatto apprezzare da tutti.

All’intensa attività pastorale ha affiancato una costante e cospicua azione “materiale” comunque dedicata a rafforzare i sentimenti di comunità dei parrocchiani e ad incidere nel tessuto sociale: il restauro della chiesa parrocchiale e la creazione dell’oratorio, il presepe vivente, la nascita del gruppo locale e il convegno europeo degli “Amici San Rocco”, nel 2018, con la partecipazione di vari gruppi provenienti da tutta Italia con i rispettivi sindaci.

Con la collaborazione del Comune che ha concesso l’area, ha realizzato anche il campetto di C.da Pagano, fruibile a tutta la popolazione.

Tutta la comunità di Barcellona Pozzo di Gotto, affermano il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale: “Gli è grata per l’opera che ha svolto in questi anni di ministero sacerdotale, per i valori umani, sociali e cristiani che ha saputo diffondere. A Padre Alfonso porgiamo il saluto di Barcellona Pozzo di Gotto e voti augurali per la nuova missione pastorale che va ad intraprendere”.

 

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