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Sulla querelle in atto tra il sindaco Pinuccio Calabrò e il capogruppo di Forza Italia in Consiglio, Tommaso Pino, con quest’ultimo che ha annunciato l’autosospensione dal partito, mentre la città versa in una crisi ambientale e sanitaria senza precedenti per via della mancata raccolta di rifiuti, interviene il gruppo di opposizione Città Aperta.  

“Mentre la città versa in uno stato profondo di abbandono e degrado, tanto da rischiare l’emergenza sanitaria, ci tocca assistere ai soliti teatrini da prima Repubblica, con il capogruppo di Forza Italia, il consigliere comunale Tommaso Pino, che annuncia l’autosospensione dal partito per lanciare un duro attacco al Sindaco in carica. In un gioco di specchi, sembra che la questione voglia vertere su un parere legale legato alla costruzione del Ponte di Calderà, ma è verosimile che si tratti solo di un tentativo di distogliere l’attenzione rispetto a quello che potrebbe essere il vero motivo dello scontro.

Chi segue le vicende politiche locali sa che da mesi Forza Italia è in pressing sul sindaco per ottenere l’assessorato oggi nelle mani di Roberto Molino, assessore che ha tra le sue deleghe una delle più importanti e “pesanti” soprattutto in vista dell’attuazione dell’ormai prossimo Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza, quella dei Lavori Pubblici.

È in questo contesto che si inseriscono la fantasiosa scelta dell’autosospensione, la guerra di dichiarazioni e addirittura la denuncia alla Corte dei Conti. A questo punto, per il bene della città, non è più tollerabile assistere a simili giochetti. L’emergenza economica, sanitaria e sociale che stiamo vivendo non può tollerare l’ennesima lotta per le poltrone.

Viviamo un momento storico in cui ognuno DEVE assumersi responsabilità chiare e ben definite agli occhi dei cittadini e degli elettori. È per questo che chiediamo al Sindaco di dire alla città chi lo sostiene davvero e chi vuole invece condizionarlo al solo fine di avere una poltrona in più e di fare definitivamente chiarezza sulla manovre dei suoi (ex) alleati. Il suo silenzio dopo un attacco così violento o anche una risposta poco chiara dal punto di vista politico, potrebbe indicare solo la volontà di non “smuovere troppo le acque”, mentre oggi più che mai serve un sindaco presente e pronto a battersi per la sua città, senza diplomazie di facciata.

Chiediamo al consigliere, e ancora capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia, Tommaso Pino di far sapere se fa ancora parte di questo gruppo e lo rappresenta, visto che nessuna comunicazione ufficiale è stata inviata al riguardo in consiglio comunale. Di far sapere se fa ancora parte della maggioranza oppure no. L’autosospensione è un atto che non ha alcun valore né politico né istituzionale.

Chiediamo al Presidente del Consiglio Angelo Paride Pino se sia stato informato delle suddette scelte e di trarre le opportune conseguenze. Chiediamo infine all’onorevole Tommaso Calderone, capogruppo all’Ars di Forza Italia e principale sponsor del sindaco Calabrò, di far sapere alla città da che parte sta in questa querelle: contro il sindaco o col sindaco e quindi contro il suo capogruppo Pino, con l’amministrazione o contro l’amministrazione.

Il Movimento Città Aperta ha dimostrato all’amministrazione e a tutte le forze consiliari di praticare un’opposizione dura, ma costruttiva, con un obiettivo unico: il bene e lo sviluppo di Barcellona Pozzo di Gotto. Deve essere altrettanto chiaro a tutti che non permetterà giochi politici a discapito di queste finalità.

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