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Un black out permanente per il sistema di video sorveglianza comunale nel territorio del Longano, dove da mesi funzionano solo due telecamere sulle trentatré collocate, uno spreco di denaro pubblico per la mancanza di manutenzione, un apparato che non funziona da anni e doveva essere monitorato dalla locale polizia municipale.

Fuori uso anche tutte le altre installate in piazza dell’Ancora e di S.Rocco in località Caldera’ e nei piazzali Alfano e Liberta’ ed in via Longo, la strada adibita all’ex pescheria, cuore pulsante della movida barcellonese. Fallito il progetto “Barcellona P.G. sicura”, approvato nell’ambito del “Pon Sicurezza per lo sviluppo 2007-2013”, e pagato con un finanziamento europeo pari a 350 mila euro, utili a rendere più sicuro un territorio esposto al rischio costante di atti vandalici e alla criminalità organizzata. L’apparato, così come era stato progettato, prevedeva durante il normale funzionamento anche delle “Dome”, le telecamere mobili di ultima generazione che consentiva di ravvicinate le immagini per identificare persone e veicoli, un metodo che con un clic del vigile urbano, poteva zummare su strade e piazze per focalizzare soggetti o cose.

Da Palazzo Longano non si è mai proceduto al contenzioso con la ditta che aveva installato gli impianti e che non avrebbe assicurato gli interventi previsti nel contratto.

Per questo grave flop a caro prezzo dei controlli sul territorio barcellonese, ci si interroga negli ambienti cittadini, su chi ne pagherà le conseguenze.

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