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I distretti sanitari di Barcellona P.G. e Milazzo, sono due dei duemilaquindici comuni, in cui sarà avviata la sperimentazione su larga scala per lo screening dei test sierologici. L’obiettivo dell’indagine avviata dall’Istat è capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al virus Covid-19, anche se paucisintomatici.

Mediante l’Istat si otterranno informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il sesso, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica.

I nominativi da sottoporre al test sono stati estratti dall’Istat a partire dai propri registri statistici al fine di assicurare la rappresentatività per genere, sei fasce di età e settore di attività lavorativa a livello nazionale e regionale. Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto. Oltre alle città di Milazzo e Barcellona P.G., nella provincia peloritana la sperimentazione avverrà nel capoluogo Messina e nei centri di Alì T., Capo d’Orlando, Caronia, Furnari, Gioiosa Marea, Mistretta, Montagnareale, Santa Lucia del Mela, Sant’Agata Militello, Taormina, Torregrotta e Tripi. I test sierologici, secondo indicazione dell’Oms, non possono sostituire l’esame molecolare su tampone rinofaringeo, quindi i positivi devono essere segnalati all’Asp, che disporrà il tampone vero e proprio, e fino al risultato di questo porrà gli eventuali casi sospetti in regime di isolamento domiciliare.

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