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Si è conclusa con un evento che ha visto coinvolti circa 1300 bambini appartenenti a tutti gli Istituti Comprensivi di Barcellona Pozzo di Gotto la seconda edizione del progetto “Io posso salvare il pianeta terra”, promosso dall’Assessorato alla cultura e pubblica istruzione e dalla Biblioteca comunale per ragazzi, in collaborazione con l’architetto Antonia Teatino, esperta di educazione e comunicazione ambientale, con la Dottoressa Giusy Caliri, pedagogista esperta in attività laboratoriali per bambini, con l’associazione culturale “Ossidi di Ferro” e con l’azienda Dusty.

Il progetto, rivolto alle classi di scuola sia dell’infanzia, che primaria e secondaria, ha impegnato bambini, studenti, personale della biblioteca per ragazzi e professionisti che a vario titolo hanno collaborato per tutta la durata dell’anno scolastico 2016/2017, dando continuità al percorso già tracciato con l’edizione dello scorso anno.
L’evento conclusivo, svoltosi presso i giardini dell’Oasi venerdì 26 maggio, verrà inserito nella campagna ambientale europea “Let’s clean up Europe” e nella manifestazione nazionale “Il Maggio dei libri”.
“Siamo ampiamente soddisfatti – dichiara l’Assessore cultura e pubblica istruzione Ilenia Torre – per il risultato conseguito. Il riscontro dei comprensivi barcellonesi è stato assolutamente positivo. Il particolare interesse mostrato per la tematica scelta già lo scorso anno, ci ha esortati a continuare lungo la stessa direzione anche per l’organizzazione di questa seconda edizione dell’iniziativa. Riteniamo che sia fondamentale, per sperare nell’attuazione di concreti processi di cambiamento e puntare alla diffusione di comportamenti e di stili di vita sostenibili, investire sulla formazione dei più giovani. Un ringraziamento doveroso va rivolto alle Associazioni, a tutti i professionisti che a vario titolo hanno creduto nell’iniziativa prestando il loro imprescindibile supporto quotidiano e seguendo passa passo i bambini nelle numerose attività che si sono susseguite durante questi mesi di lavoro ed all’azienda Dusty, sponsor del progetto”.

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